«OK - Gazzelle» la recensione di Rockol

Gazzelle ha imparato a giocare al pop: la recensione di "OK"

Dopo la bella conferma di "Punk", era lecito aspettarsi un ulteriore passo in avanti. Invece, Gazzelle fa un passo di lato. Rincorre i suoni del momento, duetta con Tha Supreme, scrive ritornelli a misura di storie Instagram. E divide.

Recensione del 17 feb 2021 a cura di Mattia Marzi

Voto 6,5/10

La recensione

È arrivato il momento di crescere. Anche per Gazzelle. Dall'uscita di "Superbattito", l'album d'esordio, sembra essere passata un'infinità di tempo. Era solo il 2017, invece: quattro anni fa. Sarà che l'ascesa del cantautore romano è stata fulminea. È già al terzo disco di inediti, che in realtà è il quinto se si considerano anche i repack dello stesso "Superbattito" e di "Punk": praticamente in questi quattro anni ha pubblicato un disco ogni nove mesi e tra uscite e concerti (e pure un libro di poesie), non è mai stato inattivo.

"OK" è quello che un tempo veniva definito "l'album della maturità". Dopo la rivelazione del disco d'esordio e la conferma del secondo, stavolta Flavio Pardini - questo il vero nome del cantautore, 31 anni - deve consolidare il successo conquistato finora. Lo fa con una manciata di canzoni che lo vedono portare il suo stile a uno step successivo.

L'indie è diventato adulto

"Superbattito" era indie lo-fi da cameretta, semplice ma efficace, inciso mentre faceva il pizzettaro e nel bel mezzo del boom del genere provava anche lui a fare della passione per le canzoni qualcosa di più che un passatempo, seguendo le orme di Calcutta e dei Cani di Niccolò Contessa (con lo zampino di Leo Pari, maestro del nuovo cantautorato made in Roma).

"Punk" era indie che provava a diventare adulto: arrangiamenti ben fatti, suono ben curato e stile più definito, tra melodie italiane e attitudine brit pop. Con "OK" Gazzelle sembra sganciarsi intenzionalmente da tutti quei riferimenti, spinto forse dall'esigenza di individuare una strada che lo rappresenti evitando di seguire sentieri già tracciati. Da qualche giorno a questa parte, d'altronde, tra i seguaci dell'indie è in corso un dibattito intorno a questo album: c'è chi lo promuove a pieni voti e poi ci sono i nostalgici di "Superbattito", che invece lo bocciano. Ma cos'è l'indie, oggi? Non è forse il nuovo pop, che ormai nei piani alti delle classifiche convive con i big del pop "classico", che ha network radiofonici che lo supportano, che punta a Sanremo gareggiando nello stesso campionato di Orietta Berti e Francesco Renga? Sì. Ed è fisiologico che sia così. Per dire: "Destri", il primo singolo estratto dal disco (uscito a settembre), è da venti settimane in classifica Fimi dei brani più scaricati e ascoltati sulle piattaforme. Diciassette delle quali in top ten. La canzone è diventata presto il maggior successo di Gazzelle: con 34,5 milioni di stream su Spoitify ha battuto anche "Non sei tu", che di ascolti dal 2017 ad oggi ne ha totalizzati 33,4 milioni, fino a pochi mesi fa considerata la .signature song del cantautore. 

Alta classifica

"OK" è questo: nuovo (in contrapposizione a quello "classico") pop d'alta classifica e d'alta rotazione.

Nei mezzi non cambia nulla, perché il team produttivo - ristrettissimo - è praticamente lo stesso di "Punk". La produzione effettiva è di Federico Nardelli (arrivato, tramite Gazzelle, a produrre due anni fa anche Ligabue): sue anche le chitarre, i bassi, i sintetizzatori e le batterie addizionali. Gazzelle suona tastiere e sintetizzatori addizionali. Giordano Colombo le batterie e le percussioni, oltre a curare il missaggio. Contando anche gli assistenti di studio (Andrea Gentile, Davide Roberto, Jesse Germanò e David Matteucci) e Giovanni Versari, che si è occupato del master, in tutto hanno messo mano al disco otto persone (contro le cinque di "Punk"). Semmai, è nelle ambizioni che il cantautore romano cambia le carte in tavola. Dopo la bella conferma di "Punk", era lecito aspettarsi un ulteriore passo in avanti. Invece, Gazzelle fa un passo di lato. Rincorre i suoni del momento e duetta con Tha Supreme, giovane stella della trap italiana che tra neologismi, beat accattivanti e flow originali nel 2019 con "23 6451" fece saltare il banco: in "Belva" e "Coltellata" la base ritmica è pura trap, loop di drum machine con hi hat. Scrive ritornelli a misura di storie Instagram: quelle di "Blu", "Lacri-ma", "Belva", "Coltellata" e "Scusa" durano esattamente 15 secondi. Come nelle canzoni pop che funzionano oggi.

Giocare al pop

Chitarrine acustiche, testi post-adolescenziali: "Com'è tremendo il weekend se non sai chi chiamare / se vuoi io resto qui ma tu resta qui, qui" ("Gbtr", che sta per "Going back to routine"), "'Non ti posso più vedere, vammi a prendere da bere' / me l'hai detto tu e poi non c'eri più" ("7", co-firmata da Colapesce), "Era bellissimissimissimissimissimo tra me e te / avevi gli occhi spenti, come duecento incendi" ("Però").

Tra strizzatine d'occhio a un certo rock d'oltremanica (basti ascoltare "Un po' come noi", ballata psichedelica che si chiude con un lungo assolo di chitarra) e omaggi agli Anni '90 ("OK", con una ritmica pseudo dance da finale del Festivalbar '95), il vero riferimento sembrano essere in realtà gli Zero Assoluto. Che infatti definiscono Gazzelle l'ideale terzo membro del gruppo, un fratellino minore. E la scorsa estate ci hanno fatto pure un singolo insieme, "Fuori noi" (anche il nuovo brano del duo, "Astronave", porta la firma di Gazzelle). Comunque sono culto e da queste parti li si rispetta, ma tra gli Zero Assoluto e il brit pop ce ne passa.
Tutto sommato, il disco fila via e si fa ascoltare volentieri. Tra le altre, "Destri", "7" e "Scusa", una ballata chitarra e voce grezza e vaschiana (che però si snatura nel finale, tra drum machine e synth), sono prove notevoli, che confermano la particolarità della scrittura di Gazzelle, di poche parole ma efficaci: "E non c'è niente a parte noi / a parte i sogni rotti e quelli che non vuoi". Resta pur sempre uno degli ultimi romantici, anche se ora ha imparato a giocare al pop.

TRACKLIST

01. Blu (03:13)
02. Destri (03:05)
03. GBTR (03:30)
04. Però (02:49)
05. Lacri-ma (03:14)
06. OK (02:52)
07. 7 (02:58)
08. Belva (02:55)
09. Coltellata (feat. tha Supreme) (02:45)
10. Scusa (03:30)
11. Un po' come noi (02:49)
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