«CARNIVORE - Body Count» la recensione di Rockol

I Body Count si schierano ancora una volta contro il marcio della società: ecco ‘Carnivore’

Album in studio numero sette per la metal band capitanata dal rapper Ice-T che, denunciando ancora una volta gli aspetti negativi della società, torna con un disco carico di rabbia che, a sorpresa, trova anche il supporto di Amy Lee degli Evanescence.

Recensione del 05 apr 2020 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

Razzismo, ingiustizia sociale e oppressione sistematica sono temi contro cui la metal band capitanata dal rapper Ice-T si schiera ancora una volta.

I Body Count tornano con un nuovo album che, anche se a primo ascolto sembra rifarsi ai due precedenti lavori discografici del gruppo (“Manslaughter” del 2014 e “Bloodlust” del 2017), rivela una loro presa di coscienza su quanto la band e lo stesso Tracy Lauren Marrow - questo il nome all’anagrafe del rapper - hanno tirato fuori durante i loro anni di attività. La nuova fatica discografica dei Body Count, dal titolo “Carnivore”, è una fotografia di tutti quegli aspetti negativi della società che il rap di Ice-T denuncia e che la musica heavy della sua band annienta. Per questo settimo album in studio la formazione di Los Angeles trova nuovamente il supporto del produttore Will Putney e si avvale del sostegno di Riley Gale dei Power Trip, Jamey Jasta (Hatebreed, Kingdom of Sorrow, Icepick) e di Amy Lee degli Evanescence.

“I eat life to stay alive / Even plants are still alive / Carnivorous, I don’t lie / Beware of me, I will survive”, canta Ice-T nella title track dell’album dove la voce del rapper e la musica dei Body Count si scaglia contro l’aspetto più infimo della natura umana che rende gli uomini come degli animali carnivori, distruttori di ciò che li circonda. La prima traccia dell’album - tra le canzoni che suonano più cattive di altre - delinea fin da subito su quale frequenza si posiziona la band.

È “Point the finger”, però, a dare l’idea della costruzione sonora di “Carnivore”.

Con l’entrata in scena di Riley Gale nella traccia collaborativa tra la voce dei Power Trip e il rapper, il batterista Ill Will sembra appropriarsi di ritmiche veloci tipiche del genere punk e, mentre Ernie C contamina la musica di giri di chitarra trash, è la linea di basso per mano di Vincent Price a sostenere la brutalità della musica dei Body Count. Questa costruzione sonora la si ritrova in altre canzoni dell’album (“Thee critical beatdown”, “The hate is real”), mentre in altri brani il registro cambia. Per la cover di “Ace of spades” dei Motörhead, per esempio, la band sembra premere ancora di più sull’acceleratore, mentre in “Another Level” con Jamey Jasta la musica rallenta per marcare la pesantezza dei suoni.

In “Carnivore” non mancano poi pezzi che si rifanno maggiormente al metal più forte come, tra le altre, la canzone “No remorse” e la traccia “When I’m gone” in cui la voce di Amy Lee arriva quasi a sorpresa e regala all’ascoltatore il momento più alto di tutto il disco in cui Ice-T e la frontwoman degli Evanescence condividono il loro dolore per la perdita di una persona.

All’ascolto dell’ultimo album dei Body Count potrebbe sorgere il dubbio se la band avesse davvero bisogno di dare alle stampe una nuova fatica discografica. Ogni scrupolo sembra svanire traccia dopo traccia, però; al crescere della rabbia di Ice-T e compagni, che si fa sentire con prepotenza in ogni pezzo, si percepisce la necessità della band di servirsi della musica per dare libero sfogo ai propri tormenti. I Body Count, in qualche modo, mettono a segno l’ennesimo album ben riuscito, convincendo del fatto che resteranno in circolazione ancora per un po’.

La formazione di Los Angeles dovrebbe portare la propria musica in Italia la prossima estate, attesa sul palco del Rock in The Castel il 26 giugno, nella stessa sera in cui andranno in scena, tra gli altri, i NOFX e i Suicidal Tendencies. Anche se, a causa dell’emergenza Coronavirus, sperare di poter assistere a un concerto la prossima estate suona come un’utopia, con “Carnivore” l’augurio è di poter vedere presto i Ice-T e soci in azione.

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