«LIVE FROM THE ARTISTS DEN - Soundgarden» la recensione di Rockol

"Live from the artists den", la foto dei Soundgarden a fine carriera

Un disco dal vivo imperfetto ci fa dimenticare per due ore e mezza della morte di Cornell e ci ricorda gli ultimi Soundgarden, quelli del tour di “King animal”

Recensione del 08 ago 2019 a cura di Redazione

La recensione

Ci voleva un disco dal vivo dei Soundgarden per liberarci per due ore e mezza del ricordo della morte di Chris Cornell e restituirci il cantante di buon umore, con un gran voglia di scherzare e di esserci, con la musica e col gruppo. Il doppio CD (o quadruplo LP) “Live from the Artists Den” racconta l’ultima delle tre date che la band di Seattle tenne il 15, 16 e 17 febbraio 2013 al Wiltern di Los Angeles, di fronte alle camere dell’omonimo show televisivo. Non sono i Soundgarden degli anni migliori, ma quelli un po’ invecchiati del tour di “King animal”. Se non conoscete già il gruppo, questa non è la migliore porta d’accesso al suo repertorio. Ma se avete fame della loro musica, questa è una fotografia di quel che erano a fine carriera.

Quando i Soundgarden suonarono al Wiltern, il loro ultimo (in tutti i sensi) album in studio “King animal” era stato pubblicato da appena tre mesi ed ecco che nella generosissima scaletta compaiono 9 pezzi tratti dal disco. Troppi, giacché non possono competere come scrittura e inventiva con i classici, ma se non altro sono suonati con convinzione e qualche passaggio interessante c’è. Oltre alla prima live assoluta di “Blind dogs”, canzone minore contenuta nella colonna sonora del film del 1995 “The basketball diaries” eseguita su richiesta del fotografo Ross Halfin, la scaletta offre una panoramica del repertorio del gruppo che appare appesantito dal tempo e francamente lontano dall’eccitante complessità, dal passo minaccioso, dalla potenza espressiva delle incisioni in studio – e tutto questo nonostante il bel finale di “My way”, l’attacco sonoro incessante di “Jesus Christ pose”, il riff da incubo di “Spoonman”, la sequenza di grandi pezzi in coda alla setlist.

Cornell è di buon umore. Lo show sarebbe andato in onda su PBS, network di televisive pubbliche nazionali sorretto dalle donazioni, e s’immedesima scherzosamente in un telespettatore pagante: “Stavo guardando un documentario sul presidente Van Buren e mi sono imbattuto in quella stronzata dei Soundgarden. Voglio indietro i soldi!”. Spiega poi che PBS sta per Public Bitch Session e fa urlare al pubblico “This is bullshit!” e “Fuck this shit!”. Quando canta, supportato dall’effettistica, Cornell cerca un compromesso fra le difficili esigenze espressive dei pezzi e i mezzi a sua disposizione, a 49 anni d’età, con vari problemi alle voce e oltre trent’anni di concerti alle spalle. A volte si fatica francamente ad ascoltarlo. Il canto penetrante e dall’ampia estensione di una volta si è trasformato in un grido rauco e strozzato, ma Cornell porta a casa la performance e può contare sull’affetto del pubblico e su un timbro entrato nella storia del rock recente.

Ci si ricorda della tragedia solo all’ultima canzone, quando durante l’esecuzione di “Slaves & bulldozers” Chris Cornell interpreta il tradizionale “In my time of dying”. Non è una scelta inusuale, in fondo il pezzo è entrato nei repertori di vari artisti che devono qualcosa al blues, da Bob Dylan ai Led Zeppelin. Provoca comunque un sussulto sentire il cantante intonare quello che, col senno di poi, può essere scambiato per un testamento: “Non piangete quando verrà la mia ora, voglio solo che riportiate a casa il mio corpo”. Nessuno quella sera poteva immaginare che proprio “Slaves & bulldozers” / “In my time of dying” sarebbe stata l’ultima canzone in assoluto suonata dai Soundgarden il 17 maggio 2017, a Detroit, poche ore prima della morte di Cornell.

TRACKLIST
Incessant Mace
My Wave
Been Away Too Long
Worse Dreams
Jesus Christ Pose
Flower
Taree
Spoonman
By Crooked Steps
Blind Dogs
Rowing
Non-State Actor
Drawing Flies
Hunted Down
Black Saturday
Bones of Birds
Blow Up The Outside World
Fell On Black Days
Burden In My Hand
A Thousand Days Before
Blood On The Valley Floor
Rusty Cage
New Damage
4th Of July
Outshined
Black Hole Sun
Ty Cobb
Slaves & Bulldozers
FeedBacchanal

TRACKLIST

01. Incessant Mace - Live From The Artists Den (08:12)
03. Been Away Too Long - Live From The Artists Den (03:31)
04. Worse Dreams - Live From The Artists Den (03:51)
05. Jesus Christ Pose - Live From The Artists Den (05:16)
06. Flower - Live From The Artists Den (03:48)
09. By Crooked Steps - Live From The Artists Den (04:06)
13. Drawing Flies - Live From The Artists Den (02:33)
14. Hunted Down - Live From The Artists Den (02:57)
15. Black Saturday - Live From The Artists Den (04:08)
16. Bones Of Birds - Live From The Artists Den (04:27)
17. Blow Up The Outside World - Live From The Artists Den (05:43)
18. Fell On Black Days - Live From The Artists Den (05:47)
19. Burden In My Hand - Live From The Artists Den (04:52)
21. Blood On The Valley Floor - Live From The Artists Den (03:54)
22. Rusty Cage - Live From The Artists Den (05:00)
24. 4th Of July - Live From The Artists Den (08:45)
25. Outshined - Live From The Artists Den (05:40)
26. Black Hole Sun - Live From The Artists Den (05:50)
27. Ty Cobb - Live From The Artists Den (03:08)
29. Feedbacchanal - Live From The Artists Den (04:20)

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