Recensioni / 04 giu 2019

Bartolini - BRT VOL. 1 - la recensione

Lo stile di Bartolini

Questo Ep è un antipasto dell'album d'esordio del cantautore, che uscirà il prossimo anno: ecco cosa c'è dentro.

Voto Rockol: 3.0/5
Recensione di Redazione
BRT VOL. 1
Self (EP)

L'album d'esordio arriverà solamente nel 2019. Intanto c'è questo Ep, che per (Giuseppe) Bartolini rappresenta un bel biglietto da visita. Si intitola semplicemente BRT VOL. 1" e contiene cinque pezzi, tre dei quali già pubblicati sul canale YouTube del collettivo Talenti Digital di cui il cantautore fa parte (si tratta di "Like", "Nel mare annegare" e "Penelope").

Lo stile di Bartolini, classe 1995, unisce cantautorato italiano e sonorità brit (ha passato diversi mesi in Inghilterra, in Erasmus a Manchester, dove ha assorbito tutti i suoni e le atmosfere della musica locale). Un mix tra Damon Albarn e Cesare Cremonini? Più o meno. Ma il vero pallino di Bartolini non è né italiano né inglese: è Mac DeMarco, il cantautore canadese il cui faccione compare pure in un poster attaccato sulla parete della cameretta di Giuseppe, sulla copertina del disco.

Questo Ep dura poco meno di un quarto d'ora: i cinque pezzi che lo compongono provano a far amalgamare la new wave d'oltreoceano (Beach Fossile, Wild Nothing) con il cantautorato all'italiana. "Coltello di plastica" è l'unica canzone del disco scritta a Manchester, mentre le altre sono nate a Roma (forse dalla mancanza della città britannica).

Il talento c'è, lo stile pure. Ora aspettiamo di ascoltare l'album vero e proprio.

TRACKLIST

01. Coltello di plastica
02. Manchester
03. Penelope
04. Nel mare annegare
05. Like