Rockol - sezioni principali

Recensioni / 12 giu 2019

Avicii - TIM - la recensione

"Tim", l'album postumo di Avicii: la recensione

Il dj svedese, scomparso il 20 aprile 2018, ci ha lasciato 12 brani, alcuni dei quali completati dai suoi collaboratori e amici.

Voto Rockol: 3.5/5
Recensione di Daria Croce
TIM
© Avicii Recordings AB, under exclusive license to (Digital Media)

Prima di lasciarci, il 20 aprile del 2018 all’età di 28 anni, Avicii aka Tim Bergling aveva lavorato a nuova musica, fresca e solare com’era nel suo stile, che ora è stata pubblicata nel disco postumo “Tim”.

Molti dei 12 brani che compongono l’album erano già stati completati, come “Heaven”, con la partecipazione di Chris Martin dei Coldplay. L’avevano scritta a quattro mani nel 2014, poi Avicii l’aveva chiusa nel 2016 e da allora mai più toccata.
Anche “Heart Upon My Sleeve”, in collaborazione con gli Imagine Dragons, era conclusa, ad eccezione del verso finale che è stato aggiunto nella versione definitiva.

I brani che risultavano pronti al 90% sono stati ultimati dal trio di produttori e amici del dj svedese - Carl Falk e il duo Vargas & Lagola, ossia Vincent Pontare e Salem Al Fakir -  che avevano lavorato al suo fianco nel corso degli anni.
Ed è stato proprio Al Fakir a dichiarare che Tim “amava queste canzoni e voleva che uscissero. Questa è la cosa triste. Lui non è qui, ma è come se avesse appena iniziato qualcosa”.

L’album è stato anticipato dall’uscita di "Tough Love", dalle sonorità indiane, e "SOS", con Aloe Blacc che nel 2013 collaborò con Avicii a “Wake Me Up”. L’inizio di “SOS” (“Can you hear me? SOS / Help me put my mind to rest”), così come altri versi che spuntano qua e là tra le tracce, suona come un’invocazione di aiuto che fa pensare, alla luce del modo in cui Tim se ne è andato. Analogamente, in “Peace Of Mind” si legge “Dear society / You are moving way too fast / Way too fast for me”.
Non si tratta di cercare indizi a posteriori di un malessere oscuro, ma è difficile non rimanere colpiti da queste parole. Non a caso, il ricavato netto dei proventi del disco sarà devoluto alla Tim Bergling Foundation, la fondazione voluta dai suoi genitori per la prevenzione dei disturbi mentali e del suicidio.

Avicii, nella sua folgorante seppur breve carriera, ha segnato un punto di svolta nell’EDM, unendo l’energia della dance alle melodie orecchiabili del pop. Ha fatto ballare milioni di persone nei festival più prestigiosi del mondo ed è riuscito a portare l’elettronica anche nei canali più mainstream.
Per cui se c’è un modo per celebrarlo oggi è ricordare il suo messaggio: “Spread positivity through my music, in message. And enjoy success but not materialistic success”.

TRACKLIST

01. Peace Of Mind (feat. Vargas & Lagola) - (03:00)
02. Heaven - (04:37)
03. SOS (feat. Aloe Blacc) - (02:37)
04. Tough Love (feat. Agnes, Vargas & Lagola) - (03:11)
05. Bad Reputation (feat. Joe Janiak) - (03:25)
06. Ain't A Thing ( feat. Bonn) - (03:03)
07. Hold The Line (feat. A R I Z O N A ) - (02:51)
08. Freak (feat. Bonn) - (02:59)
09. Excuse Me Mr Sir (feat. Vargas & Lagola) - (03:07)
10. Heart Upon My Sleeve (feat. Imagine Dragons) - (04:14)
11. Never Leave Me (feat. Joe Janiak) - (02:51)
12. Fades Away (feat. Noonie Bao) - (02:58)