«TARANTELLE - Clementino» la recensione di Rockol

"Tarantelle": il ritorno di Clementino è un viaggio sincero e divertente

Il rapper campano torna a due anni dall'ultimo disco con un lavoro in cui esorcizza i suoi demoni, sorride al passato e si gode il presente.

Recensione del 03 mag 2019 a cura di Riccardo Primavera

La recensione

Freestyler, rapper, attore, teatrante, intrattenitore: per descrivere Clementino, le parole sembrerebbero non bastare mai. L’artista originario di Napoli è uno volto noto del panorama rap e in generale della musica italiana, grazie anche alle tre partecipazioni al Festival di Sanremo – di cui due da concorrente in gara. Contraddistintosi sempre per una grande forza espressiva e per l’ottima capacità di ibridare melodie e rap tecnico, è indubbiamente uno dei pilastri del rap campano e italiano, dall’underground al mainstream. 

“Tarantelle” è il titolo del suo nuovo album, il quarto disco pubblicato per Universal Music Italia, il nono in totale in carriera, considerando anche “Afterparty” - realizzato con Paura e Dj Tayone come collettivo Videomind – e “Non è gratis”, realizzato nel 2012 insieme a Fabri Fibra sotto lo pseudonimo Rapstar. Dopo aver collaborato in carriera con la maggioranza dei nomi di rilievo della scena italiana, in “Tarantelle” Clementino ha deciso di coinvolgere pochi nomi, ma di spessore. Nel nuovo disco trova spazio la sua prima collaborazione con Caparezza, dal titolo “Babylon”; torna a collaborare con Gemitaiz in “Alleluia”; regala ai fan di Rapstar un nuovo brano con Fabri Fibra, “Chi vuole essere Milionario”; infine coinvolge uno dei giovani nomi più promettenti della scena, realizzando “Hola!” con Nayt. 

“Tarantelle” è un disco maturo, una prova di forza non indifferente per Clementino. Dopo aver trascorso un periodo complicato a livello personale, il rapper campano è tornato in studio per raccontare la propria redenzione, in maniera a tratti toccante. Clementino si guarda indietro, come nella title track, parla d’amore in “Versi di te” e “Mare di notte”, si diverte nei featuring, si racconta a cuore aperto in “Diario di bordo”. Il tutto si sviluppa su binari rap ma anche pop, alternando sapientemente rap impeccabile a livello tecnico con una ricerca melodica unica, aiutata dall’ottima varietà delle produzioni. Il risultato finale è sincero e genuino, perfettamente in grado di appassionare tanto il fan di lunga data quanto quello più giovane: in “Tarantelle” c’è sia Iena White che Clementino. 

 

TRACKLIST

01. Gandhi (01:42)
02. Un Palmo Dal Cielo (03:42)
03. Alleluia (feat. Gemitaiz) (03:50)
04. Mare Di Notte (02:48)
06. Hola! (feat. Nayt) (04:05)
07. Sempreverde (03:37)
08. Versi Di Te (03:41)
09. Babylon (feat. Caparezza) (03:07)
10. Chi Vuole Essere Milionario? (feat. Fabri Fibra) (02:46)
11. Freddo (02:47)
12. Smoke Bong (02:38)
13. La Mia Follia (03:33)
14. Diario Di Bordo (03:17)
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