«WHAT A TIME TO BE ALIVE - Tom Walker» la recensione di Rockol

"What A Time To Be Alive: il cantautorato essenziale e fortemente pop di Tom Walker

Recensione del 01 mar 2019 a cura di Redazione

La recensione

“What A Time To Be Alive” è l'esordio sulla lunga distanza del cantautore scozzese Tom Walker, che dopo aver dato alle stampe l’EP “Blessings” nel 2017 ha inaugurato il 2019 pubblicando il primo disco della sua carriera. Tra note che toccano una per una le corde più sensibili dell’emotività, Walker, nato in Scozia ma cresciuto in una delle città musicalmente più significative del Regno Unito, Manchester, propone un cantautorato essenziale, fortemente pop, con buona parte degli ingredienti che hanno portato alla ribalta Ed Sheeran, illustre collega al quale alcuni l’hanno paragonato. Walker ha un modo di cantare che guarda, senza farne mistero, ai beat dell’hip-hop e dell’R&B, una predilezione per tematiche semplici e personali, una voce limpida che scioglie e un grande lavoro sulla produzione.


Non mancano pezzi come il singolo, già title track dell’EP del cantautore, “Blessings”, una delle punte di diamante del disco – con un cantato poco impostato che gioca con i ruggiti graffianti di Walker su una chitarra che rende il pezzo meno dedito alle basi elettroniche rispetto a quelli che, nell’album, lo precedono. Anche “Leave The Light On”, un brano sulla dipendenza, che con una costruzione quasi matematica da quanto è meticolosamente calibrata, con una strofa delicata, il bridge che inizia a incalzare e il ritornello pronto a raggiungere la massima intensità con le grida di Walker. Poi c'è una dimensione più retrò “Angels”: fa eco alla scrittura degli Oasis avvicinandosi però all’orecchio contemporaneo

Tra le influenze citate dallo stesso Walker nelle interviste concesse alla stampa, l’artista britannico fa spesso il nome di Paolo Nutini, che specie nello stile del cantato sembra avere effettivamente lasciato un segno profondo nel gusto del cantautore, tirato però dalla giacchetta con eguale tensione dal British blues che in canzoni come “Cry Out” possiamo assaporare appieno – e ci viene quasi nostalgia per i Kill It Kid e gli ululati profondissimi del frontman Chris Turpin, band rivelazione, ma anche band meteora, del 2009 che ha abbandonato le scene nel 2015.
I punti di riferimento giusti, dunque, a Walker non mancano: se la strada è quella di "Blessings”, il suo futuro non potrà che essere più luminoso del già buono presente.

TRACKLIST

01. Angels (03:28)
02. Leave a Light On (03:05)
03. Not Giving In (03:48)
05. Now You're Gone (feat. Zara Larsson) (03:32)
06. My Way (03:56)
07. Blessings (03:20)
08. Cry Out (03:25)
09. Dominoes (04:03)
10. Fade Away (04:43)
12. The Show (04:49)
13. Walk Alone (feat. Tom Walker) (03:26)
14. Just You and I (02:54)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.