«CLASH - Ensi» la recensione di Rockol

Ensi - CLASH - la recensione

Recensione del 04 feb 2019 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione

La scena torinese del rap è cambiata talmente tanto da faticare a credere che si parli delle stesse persone. Fred De Palma confeziona canzoni d'amore che fanno impazzire le quindicenni, Shade va a Sanremo con Federica Carta con la quale ha confezionato una hit da 100 milioni di visualizzazioni ed è diventato mister "Bene ma non benissimo", Raige (che di Ensi è fratello) si è dato alla melodia e canta canzoni scritte in collaborazione con gente anni luce distante dal rap. Che ne è delle battle a colpi di freestyle dove contava solo chi aveva le rime più affilate e punchline da ko? Ci è rimasto solo quel "Terrone" (come recita il titolo del brano che lo fece conoscere a molti) di Alpignano che si fa chiamare Ensi.

Re del freestyle dei tempi che furono (un Mtv Spit e un Mtv Hip Hop Award in bacheca) torna con il terzo album sotto major. Un disco estremamente cupo e crudo, dove Ensi non insegue le mode, canzoncine orecchiabili, trap e reggaeton. "Clash" inizia dove "V" era finito: dal figlio. Nel disco precedente una canzone intera dedicata a lui a chiudere l'album e qui la sua voce allegra e innocente a gridare "Vai papi spacca tutto!" nella traccia d'apertura. Perchè anche i figli sono qualcosa che i ribelli del rap iniziano ad avere come fil rouge: Emis Killa, J Ax, Fedez giusto per citare tre pargolanze 2018.

"Ho cercato di fare un disco che avesse integrità e profondità: sicuramente insieme al precedente lavoro è quello che mi rappresenta di più", ci ha raccontato Ensi in una chiacchierata. "Ormai sono più gli anni che ho passato su un palco a rappare di quelli a fare altro, le prime cose serie le ho fatte a 17 e ora ne ho 33 quindi qua c'è dentro anche tanta esperienza, in primis nello scegliermi le produzioni che meglio possono valorizzare i miei testi".
Le origini geografiche invece si sono annacquate, le ambientazioni torinesi lasciano il passo a Piazzale Cadorna di Milano: "Ormai sono 10 anni che mi sono trasferito. Sono riconoscente a Torino che era e resta la mia città ma oggi i miei occhi vivono una realtà diversa".

"Clash" è un disco che trasuda autoreferianzialità in ogni traccia. "Deng Deng" vede il ritorno in un disco di Ensi di Patrick Benifei (lo avevamo ascoltato in "Change", 2014) e una riga affilata che spiega la posizione di Ensi rispetto a una parte della scena: "Se fai rap in playback non è rap tipo". La terza traccia abbraccia la moda di intitolare una canzone con il nome di un personaggio, in questo caso "Mutombo". Vi dirà poco o niente se non siete appassionati della Nba. Dall'alto dei sui 2,18 è il secondo stoppatore di ogni tempo del basket professionistico e amava gridare in faccia all'avversario "not in my home". Ensi rivendica che il rap è casa sua: "Socio chiedere a me se c'ho delle barre è come chiedere a Jordan se ha delle scarpe". Anche "Rocker" gira intorno ad autoreferenzialità e scena rap: "ho fatto il disco dell'anno ed è solo Gennaio... Voi fate i soldi, sbocciate ma non fate tardi. Noi 4 giorni, 4 date, 4 after party". Tutto gira intorno a questi due temi, inclusa la traccia con doppio feat "Rapper": il primo è Johnny Marsiglia, mentre con Agent Sasco (già al lavoro con Kendrick Lamar) il disco ha il suo ospite internazionale. Sfugge, a chi scrive, l'utilità di questi  feat internazionali fatti da artisti che non hanno un vissuto comune con Ensi e che si limitano, come in questo caso, a confezionare un frammento di traccia a migliaia di chilometri di distanza dopo essersi fatto recapitare una traduzione in inglese della restante parte del testo. La prima canzone con un tema diverso dell'album è "Vita intera"e a arriva alla traccia sette (su dodici): a modo suo è la love song dell'album. "Autogrill freestyle" piacerà molto agli estimatori di Salmo perchè ne ricalca fortemente lo stile. 

In sintesi: "Clash" ha molti dei pregi e dei difetti dei precedenti due album di Ensi. Ha completamente perso per strada la vena ironica di "Terrone" o "Sugar mama" e non brilla per varietà di tematiche. "Ancora non ho quello che merito ed è palese" rappa nella traccia d'apertura. In parte è vero: Ensi scrive e soprattutto rappa meglio di molti colleghi ma difficilmente sarà "Clash" l'album della svolta nella sua carriera.

TRACKLIST

01. CLASH FREESTYLE (02:17)
02. DENG DENG (feat. Patrick Benifei) (03:03)
03. MUTOMBO (03:24)
04. ROCKER (03:37)
05. IVORY FREESTYLE (02:12)
06. RAPPER (feat. Johnny Marsiglia & Agent Sasco) (03:09)
07. VITA INTERA (02:18)
08. THEMA TURBODIESEL (03:14)
10. RAT RACE (feat. Attila) (03:26)
11. FRATELLO MIO (03:00)
12. COMPLICATO (03:24)
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