«UNLEASH THE DRAGON - Sisqo» la recensione di Rockol

Sisqo - UNLEASH THE DRAGON - la recensione

Recensione del 27 mar 2000

La recensione

Sebbene il nome di Sisqo sia del tutto sconosciuto al di fuori degli States, i suoi capelli color argento, l’aria da super figo e gli atteggiamenti da bomba del sesso potrebbero rendere questo vocalist/rapper noto anche dalle nostre parti. E’ comunque già un miracolo che il suo primo album da solista, “Unleash the dragon”, sia stato pubblicato anche da noi, territorio in genere trascurato dalle major quando si tratta di soul e R&B. Il frontman dei Dru Hill stupisce non poco in questo suo primo album inciso senza il gruppo con il quale così tanto successo ha ottenuto negli USA, stupisce soprattutto il fatto che Sisqo abbia preferito non sfruttare più di tanto il “Dru Hill style” per proporsi in modo decisamente più personale, pur rimanendo nell’area a lui congeniale, quella dell’R&B e dell’hip hop. A dire il vero la decisione di distaccarsi dal sound dei Dru Hill, pur perfettamente comprensibile, non sembra aver portato grandi risultati sotto l’aspetto artistico. I due album incisi dal gruppo, soprattutto il bellissimo “Dru Hill” del 1996, rimangono un ottimo esempio del miglior soul di fine secolo, mentre “Unleash the dragon” nella sua modernità esasperata appare molto meno organico e fin troppo standardizzato nella produzione. La formula è ovviamente in linea con quanto richiesto dalle radio FM americane, e Sisqo ce la mette tutta per soddisfare le moltissime fan che lo attendevano per la prova da solista. Ma il risultato non convince. Le ritmiche sono moderne, accattivanti, però si ha l’impressione che il soul e rap a medio tempo costruito da Sisqo sia troppo schematico, quasi privo della necessaria passionalità che non può mancare in un soul man. E poi, sinceramente, i continui riferimenti al sesso (di certo non una novità in campo soul) nel suo caso sono a tratti un tantino forzati. Siamo insomma lontani dalle belle prove di altri protagonisti del genere come D’Angelo, Donnel Jones, Eric Benet, Rahsaan Patterson e Lynden David Hall. Il CD contiene come bonus track due brani dei Dru Hill, “Enchantment passing through”, il pezzo scritto da Elton John e Tim Rice e inserito nell’opera “Aida” e il remix di “Everything”.
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