«AND THEN NOTHING TURNED ITSELF INSIDE OUT - Yo La Tengo» la recensione di Rockol

Yo La Tengo - AND THEN NOTHING TURNED ITSELF INSIDE OUT - la recensione

Recensione del 24 mar 2000

La recensione

Lontano dai clamori, senza mai essere stati al centro di particolari attenzioni 'trendiste', gli americani Yo La Tengo arrivano al decimo album - raccolte escluse - e centrano uno dei loro lavori migliori. Più morbido e suadente rispetto ad altre prove passate, "And then nothing turned itself inside-out" offre uno sprazzo di clangori chitarristici in "Cherry chapstick", fra Velvet Underground e Sonic Youth, ma in prevalenza gioca coi colori tenui, infilando una serie di brani molto convincenti. Ira Kaplan e Georgia Hubley si alternano nel ruolo di voce principale, con pari grazia e delicatezza: ai sussurri del primo in "Our way to fall" e "The crying of lot G" fanno da naturale compendio le melodie intonate dalle gentile consorte in "Tears are in your eyes", splendida ballata spezzacuore, e nella poppeggiante "Let's save Tony Orlando's house", che vanta un titolo preso a prestito da una puntata dei Simpson. Anche quando i tempi si dilatano pericolosamente nella conclusiva "Night falls on Hoboken" (quasi diciotto minuti), la band riesce a non superare il confine fra l'ipnotico e il soporifero, mantenendo viva l'attenzione fino alla fine. Chi conosce gli Yo La Tengo nella loro veste di guitar-band potrebbe restare un po' spiazzato: il classico triangolo chitarra-basso-batteria resta sempre l¹asse portante del suono, ma Kaplan e soci suonano in punta di dita, costruendo arrangiamenti essenziali, in cui si inseriscono anche organo e vibrafono. Non manca anche una cover improbabile, esercizio a cui la band è avvezza da tempo: stavolta pesca dal repertorio del divo proto-disco George McRae "You can have it all", che, opportunamente spogliata dalle paillettes, diventa il momento più pop dell'album. Dopo questo album, sarà dura continuare a considerare - come molti hanno fatto finora - gli Yo la Tengo come degli aspiranti Velvet Underground: adesso si trovano più o meno sui livelli dei maestri.
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