OF GHOSTS & MARVELS

Dead Bees records (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Marco Jeannin

An Early Bird è il progetto solista di Stefano De Stefano, ex voce e leader dei Pipers, band che come Rockol abbiamo seguito da vicino nel corso degli ultimi dieci anni. Ecco, conoscendo bene i Pipers e conoscendo De Stefano, arrivare oggi a parlare di questo nuovo “Of Ghosts & Marvels” come di un disco d’esordio fa un po’ strano, ma tant’è: ogni nuovo progetto, ogni cambiamento radicale nella vita di un artista diventa un nuovo punto di partenza e come tale va considerato. Certo, ascoltando i dieci pezzi in scaletta non c’è da stupirsi del fatto che De Stefano abbia deciso di votarsi definitivamente al folk, indie o alternativo che sia, ma per come la vedo io è comunque interessante approcciare un disco come questo facendo tabula rasa e dare a Cesare quel che è di Cesare. Anche perché per De Stefano un po’ se lo merita:

Mi sono laureato e contemporaneamente ho iniziato a suonare, in un primo tempo ho fatto tutti i lavori possibili, dal giornalista freelance al postino. Attaccavo alle 7 del mattino ma non appena finivo mi mettevo a cercare date per andarmene in tour nel fine settimana, come fosse una sorta di bisogno fisiologico. La testardaggine e la passione sono sempre andate di pari passo nella mia vita.

Impossibile slegare allora la vita di De Stefano, oggi An Early Bird, dal suo modo di fare musica. Un songwriting intimo e delicato (non è un caso che si parli spesso d’amore), particolarmente vissuto in termini di interpretazione e con al centro sempre e comunque la melodia portata avanti a colpi di sei corde. Sei corde che viaggiano sicure e lievi, accompagnate saltuariamente da archi, un’armonica, un piano, percussioni quanto basta e poco altro. Dieci i pezzi in scaletta in cui echi diffusi del primo Bon Iver si mischiano ai suoni tipici degli Stati Uniti di un tempo, (inaspettatamente ho sentito un qualcosa “Run, Baby, Run” di Sheryl Crow in “ Warning signs”), e a quelli e neoclassici di Peter Broderick ma più felici, vedi “Till dawn”, terzo singolo estratto dal disco. E potremmo andare avanti chiamando in causa i Counting Crows per “Compromise” per chiudere il discorso mentre “Still I had to love you” ballad in cui la voce di Georgiana Craciun duetta in modo magistrale con De Stefano, sfuma delicatamente perdendosi nel vento.

  Un vento che per An Early Bird significa primavera anche se siamo all’inizio dell’autunno, nel senso che questi dieci pezzi vanno davvero considerati come il segno della rinascita di un artista che non ha mai smesso di considerare la musica parte integrante della sua vita e che riesce a tradurre questa necessità con un folk inevitabile e di buona fattura. Il linguaggio ideale per esprimere tutto ciò che De Stefano ha dentro.

TRACKLIST

01. To the Trees - (05:30)
02. Something Left - (03:52)
03. Never-Ending Present - (03:36)
04. At Sunset - (03:18)
05. Warnings Signs - (04:19)
06. Till Dawn - (03:53)
07. Let Me Go - (02:59)
08. Compromise - (03:33)
09. Your Sewn Mouth Secrets - (04:29)
10. Still I Had to Love You - (03:48)