«DOUBLE DUTCHESS - Fergie» la recensione di Rockol

Il nuovo disco solista di Fergie dei Black Eyed Peas

A più di dieci anni dal primo progetto da solista, la cantante/rapper tenta di risollevare il suo successo, con alterne fortune.

Recensione del 26 set 2017 a cura di Francesco Arcudi

La recensione

Il ritorno di Fergie era molto atteso dai fan della cantante e dei suoi Black Eyed Peas. Ma questo nuovo progetto ha avuto vita travagliata: il primo singolo di lancio venne pubblicato addirittura nel 2014, il secondo nel 2016, ma dato lo scarso successo, la pur brava cantante fu costretta a rimettere mano al disco. Con risultati alterni, diremmo, visto che la mancanza di Will I Am (produttore del primo CD solista di Fergie, risalente all'ormai lontano 2006) si sente eccome.

I vari produttori scelti per questo nuovo disco non hanno certo giovato al progetto, dando una disomogeneità di suoni e di arrangiamenti che lo rendono discontinuo. Peccato perché l'apertura con "Hungry" faceva ben sperare, un bel brano sensualmente elettropop, anche se ricorda parecchio "Justify my love" di Madonna nella cadenza e nei suoni. 

La successiva "Like it ain't nuttin'" con il suo andamento petulante e ripetitivo però fa un passo indietro, e così continua tutto il disco. Il nuovo singolo con Nicky Minaj non è male, così come il midtempo di "Just like you", ma la successiva track "A little work" è insopportabile tanto è ripetitiva.

Poi si procede con "Life goes on" che si fa ascoltare e quindi la terribile "M.I.L.F.$", mentre la ballad "Save it til morning" sposta l'asticella del gradimento verso la positività, così come la reggaeggiante "Enchantè (Carine)". Ma poi altri brani si susseguono e deludono nuovamente le aspettative: suonano banali, senza guizzi che li rendano memborabili o anche solo piacevoli.

Insomma un disco che non lascia traccia: ed è un peccato perché Fergie è un'artista completa, cantante, ballerina, rapper e anche attrice - ricordiamo la sua parte in "Nine" il musical ispirato a "8 e 1/2" di Fellini.

Forse però bisognerebbe pensare di meno al mercato e uscire con qualcosa di nuovo solo quando se ne sente l'urgenza. Insomma, parafrasando il titolo di un vecchio film di Woody Allen, provaci ancora Fergie.....

TRACKLIST

01. Hungry (feat. Rick Ross) (03:23)
03. You Already Know (feat. Nicki Minaj) - Interlude Version (06:28)
04. Just Like You (03:52)
05. A Little Work (04:05)
06. Life Goes On (04:26)
07. M.I.L.F. $ (02:42)
09. Enchanté (Carine) [feat. Axl Jack] (04:27)
10. Tension (03:23)
11. L.A.LOVE (la la) [feat. YG] (03:12)
12. Love Is Blind (05:34)
13. Love Is Pain (07:10)
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