«HUGOLINI - Hugolini» la recensione di Rockol

Hugolini: leggi qui la recensione del disco d'esordio "Hugolini"

“Hugolini” è il titolo del primo disco solista di Lorenzo Ugolini, musicista, cantautore e operatore culturale attivo a Firenze, prodotto da Enrico “Erriquez” Greppi dei Bandabardò.

Recensione del 20 giu 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

“Hugolini” è il titolo del primo disco solista di Lorenzo Ugolini, noto artisticamente come, beh… Hugolini. Hugolini è un musicista e un cantautore fiorentino classe 1982. Dopo una lunga e proficua militanza nei Martinicca Boison, quattro dischi all’attivo, Lorenzo si mette in proprio per produrre un pop ricco di contaminazioni: dall’elettronica si arriva al tropicalismo passando per i ritmi dell’America del Sud quali samba, forrò e cumbia. Ecco quindi che da una parte Hugolini mette sul piatto l’ukulele, la chitarra, il cavaquinho, la clavietta e la fisarmonica e dall’altra drum machine, sintetizzatori, tastierine Casio vintage e campionamenti. 

Frutto di questo lavoro di contaminazione sono i dieci pezzi che Lorenzo ha messo nel suo disco d’esordio. Un lavoro senza dubbio convincente, prodotto da Enrico “Erriquez” Greppi dei Bandabardò e che ha visto Hugolini collaborare in sede di registrazione con i Forrò Mior, quartetto jazz italo-brasiliano, oggi residente a Lisbona. Stilisticamente il disco chiama in causa tanto Capossela quanto Samuele Bersani e Mannarino, passando per I Cani, il tutto filtrato dal sound di cui sopra che effettivamente rende l’opera molto variegata. Aggiungiamo che il tema principale è il viaggio (si parte da Firenze per approdare a Bastia e Marsiglia, fino a sconfinare oltre oceano) e il quadro della situazione è piuttosto chiaro. 

Un disco ironico, variegato e dalla coloratissima attitudine pop, scritto e prodotto con una grande cura per il dettaglio (forse anche un filino troppo pulito), sia dal punto di vista della forma che del contenuto. Andando con ordine, segnalo la bella opening “Il semaforo”, buon singolo di lancio, “La (sua) rivoluzione” e “Non andiamo d’accordo”, fino ad arrivare alla cover di “Acquarello” del grande Toquinho, pezzo del 1984 che rende l’idea di quali sono gli ascolti e, più in generale, i punti di riferimento di Ugolini. Una scelta molto interessante, di classe, tanto quanto il pop firmato Hugolini. 

TRACKLIST

01. Semaforo (03:37)
02. Leggerezza (03:28)
03. La java del pavone (04:26)
04. La (sua) rivoluzione (03:38)
05. Damasco (03:55)
06. Musa (03:39)
07. Non andiamo d'Accordo (03:27)
08. Alberi sprecati (03:33)
09. Ritornelli d'Amore (02:29)
10. Acquarello (03:37)
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