«DIFFERENT CREATURES - Circa Waves» la recensione di Rockol

Circa Waves - DIFFERENT CREATURES - la recensione

Recensione del 01 apr 2017 a cura di Antonio Ciruolo

La recensione

 “Different Creatures” è il secondo album studio dei Circa Waves. A due anni di distanza dal disco d’esordio “Young Chasers”, datato 2015, la rock band di Liverpool formata da Kieran Shudall (voce-chitarra), Sam Rourke (basso), Colin Jones (batteria) e Joe Falconer (chitarra) ha anticipato l’uscita dell’album pubblicando sui propri canali musicali - Spotify e VEVO - due singoli “Wake Up” e “Fire That Burns”.

Da un primo ascolto “Different Creatures” è molto lontano dalle melodie indie che caratterizzavano il precedente lavoro, sostituite quasi del tutto da un sound più duro e aggressivo. Un tratto questo chiaramente intuibile non solo a livello musicale ma anche in termini di stile; infatti nel videoclip “Wake Up” lo stereotipo di band indie che eravamo abituati a vedere - fatto di capelli arruffati, jeans skinny e All Stars - è stato sostituito da un’immagine più ribelle e dannata che porta con sé tutti gli eccessi e le paure delle generazioni moderne.

Poco meno di 40 minuti di rock niente male sono il frutto dei due anni di lavoro che il quartetto di Liverpool si è preso per questo disco. Gli undici brani che compongono “Different Creatures” ci presentano una band che è cresciuta artisticamente, non solo per il salto di qualità che il gruppo ha affrontato sul piano strumentale, ampliando notevolmente le proprie doti tecniche, ma anche in termini scrittura dei testi. In questo disco è stato dato più peso alle parole che alla musica. Infatti, in più di una occasione i brani parlano di tematiche attuali che colpiscono soprattutto i giovani, come gli abusi di alcol, la depressione e le paure di una vita che non regala più certezze ma solo confusione e falsi miti, impacchettati ad-hoc da TV e social media.

Questi sono gli argomenti presenti nei brani “Wake Up”, “Out On My Own”, “Stuck” - solo per citarne alcuni - che descrivono il disincanto di una generazione alle prese con i tempi che corrono, intenta a destreggiarsi tra le delusioni della vita e la voglia di riscatto.

Anche se sull’aspetto musicale “Different Creatures” suona come qualcosa di già sentito - sonorità molto vicine ai The Stokes e The Kooks per intenderci - vale comunque la pena ascoltarlo.

TRACKLIST

01. Wake Up (03:25)
02. Fire That Burns (03:50)
03. Goodbye (03:13)
04. Out On My Own (05:13)
06. Crying Shame (03:06)
07. Love's Run Out (02:39)
08. Stuck (03:33)
10. Without You (03:35)
11. Old Friends (03:22)
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