«BUONO - Tunonna» la recensione di Rockol

Tunonna: a caccia del disagio perfetto

Come chi è Tunonna?!?! Documentatevi, perché il suo disco è una vera perla...

Recensione del 11 mar 2017 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Tunonna. Sembra uno scherzo, ma lo è solo in parte. Ironia, sarcasmo e humour in bianco e nero non mancano certo a Silvia Sicks, la cantante/chitarrista/autrice che anima il progetto in questione, eppure non è solo questa la sostanza dell’intera faccenda. Anzi.

I decani del giornalismo musicale, in tempi nemmeno troppo lontani (anzi probabilmente anche ora lo farebbero), l’avrebbero definita "musica generazionale", se mai si fossero degnati di ascoltare Tunonna. Una definizione che sa di vecchio e anche di molto peggio, a cui viene da rispondere: “generazionale sarà tua nonna, non Tunonna” – fine del discorso e tanti saluti.

“Buono” è l’esordio su supporto fisico (anche se lo trovate comodamente su Bandcamp, ça va sans dire) di Tunonna, che si era ampiamente fatta notare precedentemente nel web, in particolare per la sua struggente cover acustica di “Pagliaccio di ghiaccio”, il trucido inno italo-rap firmato dall’altrettanto trucido Metal Carter. Nel CD, accompagnato da un bel libretto a fumetti firmato da Zerocalcare, troviamo 11 tracce di quello che potremmo definire rock acustico cantautorale intriso di poesia quotidiana, rabbia, malinconia e scazzo. I quadretti dipinti da Tunonna hanno sfaccettature assurde e reali al tempo stesso e rivelano una genesi che quasi sicuramente pesca dal vissuto personale e da uno spiccato gusto per il nonsense che si mescolano nel nome del trito – ma verissimo – detto secondo cui la realtà solitamente supera la fantasia. E allora godiamoci Gelardo che pippa zucchero a velo, la ballad nirvaniana motivational-suicidista “Allegria”, la malinconia arrostita dal sole e dalle Corona bollenti di “Andiamo al mare”, il cupo realismo di “Mamma”, il racconto teneramente disagiato di “A caccia di Peroni”… il tutto costruito su basi musicali semplici ed efficaci, ma soprattutto su una voce peculiare, spesso sgraziata e graffiante, ma espressiva, tanto da lasciare un segno immediato.

Menzione speciale per la cover dei Prophilax del classicone “Dora daccela ancora”, con duetto in compagnia del loro frontman Fabio “Ceppaflex” Pinci.

TRACKLIST

01. A caccia di Peroni (02:43)
02. Mia nonna (02:11)
03. Gelardo (02:50)
04. Marco Jeans (02:25)
05. A Natale siamo tutti più parenti (02:57)
06. Mamma (02:00)
07. Monsieur Parbleu (02:43)
08. Andiamo al mare (02:12)
09. Allegria! (03:43)
10. Dora daccela ancora (03:27)
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