«AHAM - Corrado Rustici» la recensione di Rockol

Corrado Rustici - AHAM - la recensione

Recensione del 28 giu 2016

La recensione


Noto ai più per aver prodotto artisti italiani quali Zucchero, De Gregori, Ligabue, Elisa, Negramaro e Noemi e per aver collaborato con gente del calibro di Whitney Houston, Aretha Franklin e Elton John, nel corso della sua carriera Corrado Rustici non solo ha fondato due gruppi progressive rock (i Cervello e i Nova), ma ha pure pubblicato tre dischi da solista. Ora, esce questo "Aham", nuovo lavoro del musicista: il disco esce a distanza di 10 anni dall'ultimo lavoro di Rustici e pone al centro di tutto la chitarra come unica fonte sonora.







"Aham" è una parola in sanscrito che significa "io sono": è il titolo azzeccato per un disco come questo, in cui Rustici esplora tutte le possibilità espressive di un solo strumento, la chitarra: "È stata la chiave con la quale ho iniziato a indagare, seriamente e profondamente, sulla natura del mio essere e, di conseguenza, sull'essenzialità di ciò che percepisco come musica", dice lui. Le tre caratteristiche di "Aham" sono ricerca, riflessione e sperimentazione: "ricerca" perché con i 9 brani di questo disco Corrado Rustici racchiude il suo concetto di musica "transmoderna", integrando diversi stili musicali in un unico contenitore; "riflessione" perché dietro queste canzoni non c'è solo un lavoro pratico, ma anche "filosofico", se passate il termine, o per meglio dire concettuale; sperimentazione perché è un disco che vede Rustici esplorare sonorità e contesti musicali tra loro diversi con un unico strumento.

Nei brani si alternano (come nel caso di “Roots of progression” che è un tributo ai vari generi che hanno contribuito alla sua formazione di musicista) diversi riferimenti musicali, dal rock progressivo, al jazz-fusion, dalla musica ambient, al pop e musica classica. Tutto ciò che si sente nell’album, da ciò che sembra batteria, basso, archi, fiati ed addirittura voce (come nel caso del brano “Aham”) è stato creato usando soltanto ed esclusivamente chitarra elettrica e/o acustica, trattata attraverso pedali analogici e plug-in digitali. Uniche eccezioni, la voce solista di Andrew Strong (cantante e star del film “The commitments”) nel brano “Alcove of stars”; la voce di Rustici nel brano “The guilty thread” ed il battimani in “The last light spoken”. Non ci sono synth, campionatori o strumenti elettronici di nessun genere.

TRACKLIST

01. As dark bleeds light
02. Ananda’s first steps
03. The duke and the hare
04. The guilty thread
05. Roots of progression
06. Alcove of stars ft. Andrew Strong
07. The last light spoken
08. Aham Suite - Part 1: The Enquiry
09. Aham Suite - Part 2: Aham.
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