«TOMORROW’S HARVEST - Boards of Canada» la recensione di Rockol

Boards of Canada - TOMORROW’S HARVEST - la recensione

Recensione del 03 lug 2013 a cura di Ercole Gentile

La recensione

C'è una parola molto importante nella vita di ogni persona, ancor più di un artista. Credibilità. Una condizione complicata e lunga da raggiungere, ma che una volta acquisita, rende liberi. I Boards Of Canada, duo scozzese composto dai fratelli Sandison, in quasi venti anni di carriera e con tre album in studio alle spalle sono riusciti in questo intento. Grazie alla loro musica, ovviamente, una miscela di IDM, ambient, downtempo che ha aperto la strada a tanti altri che sono venuti dopo di loro. Ma anche per merito di alcune scelte controcorrente che ne hanno alzato le quotazioni (in ambito underground, si intende): la decisione di esibirsi molto raramente dal vivo e di non farsi addirittura più vedere in pubblico dal 2001; oppure quella di fermarsi dopo un album come “The campfire headphase” e non tornare per ben otto anni, facendo quasi perdere le proprie tracce. E ancora la loro passione per la numerologia ed i messaggi subliminali, con i quali hanno annunciato anche l'arrivo di questo nuovo “Tomorrow's harvest” e la scelta di farlo sentire in anteprima grazie a due speaker piazzati in mezzo al deserto californiano, comunicando il giorno precedente il luogo (solo 60 fan sono stati in grado di raggiungere la dispersa location). Insomma, potremmo chiamarlo hype per nerd.




Ma se parliamo di musica, bé i BoC impartiscono un'altra lezione di stile. Tornano quasi alle origini i Nostri, su quelle sonorità che li hanno resi celebri: “Tomorrow's harvest” è un lavoro che cresce alla distanza, che ascolto dopo ascolto ti fa scoprire suoni nuovi e dettagli che non avevi colto inizialmente. E' un disco psichedelico, nel senso più sognante del termine: andrebbe sentito in cuffia o davanti ad un panorama mozzafiato, nel mezzo di un deserto (appunto) o camminando in una landa innevata. Ci sono due brani come “Reach for the dead” e “New seeds”, che sono tra le cose più belle mai composte dai Sandison: la prima è BoC allo stato puro con sonorità ambient, cassa che appare e scompare ed il giusto tasso di oscurità; la seconda una stupenda cavalcata dalle influenze kraut.
Non è un disco facile “Tomorrow's harvest”, è un lavoro che va ascoltato ed apprezzato con la giusta energia che si deve mettere per stare nelle cose belle. Di artisti veri, coerenti e credibili come i Boards Of Canada ce n'è sempre più bisogno in tempi in cui un singolo fa di un producer un eroe per qualche mese, prima di tornare nell'oblio. C'è bisogno della loro musica e dei loro tempi dilatati. Godeteveli.
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