«TUESDAY? - Jules Not Jude» la recensione di Rockol

Jules Not Jude - TUESDAY? - la recensione

Recensione del 16 mar 2012 a cura di Marco Jeannin

La recensione

8 settembre 2011, Berlino. I Jules Not Jude sono l’unico gruppo italiano selezionato per il festival “Ein Hit Ist Ein Hit”, che si tiene presso lo storico Kaffee Burger, nel centro della splendida capitale tedesca. La manifestazione ha visto nella sua storia (siamo alla 15esima edizione) la partecipazione di artisti come Martin Wenk (Calexico), Katrina & The Waves, il folksinger Tao Seeger (nipote del grande Pete), il quinto Beatles Klaus Voorman e molti altri. Il tema di questa edizione è Weekdays Songs, ergo canzoni ispirate ai giorni della settimana. Perfetto, i Jules compongono per l'occasione un inedito intitolato “Tuesday?”, un pezzo nato per rendere omaggio al celebre “martedì sera” del Lio, locale storico / punto di ritrovo fisso di praticamente tutta la gioventù della Leonessa. Indie / pop rock spigliato come i Jules Not Jude sanno fare, vedi il buonissimo disco d’esordio “All apples are red...except for those which are not red”, uscito a novembre del 2010, e il più recente “Wonderful Mr.Fox”, Ep registrato niente meno che ai leggendari Britannia Row Studios di Londra (quelli di “The wall”, per intenderci). “Tuesday?” è un ritornello che rimane in testa, con stacco a metà e tiratona finale in crescendo inclusi nel pacchetto. Un pezzo pensato per fare bella figura dal vivo, per trascinare. Basso, chitarra, voce e batteria: non serve altro.

Dall’esperienza berlinese i Jules tornano in patria decisi a fissare il tutto su disco. Nasce così il nuovo Ep intitolato “Tuesday?”, quattro pezzi di cui tre inediti più un ottimo remix della title track, curato da concittadini Pink Holy Days (occhi aperti, è un nome che sentiremo spesso in futuro, electro punk allo stato puro). La partenza è con la già citata “Tuesday?”, seguita dalla più malinconica e tagliente “Talk Talk Talk”, un primo segnale di quello che potrà essere il sound del futuro per i Jules (il nuovo album è previsto per il 2013), e dalla ballatona acustica “J.”, composta in collaborazione con chitarrista degli Annie Hall, Andrea Abeni. “J.” è la vera chicca dell’Ep, pacata, dolce, vagamente country nell’incedere e nell’arrangiamento: una love song bellissima nel suo essere estremamente semplice. Sincera, nient’altro da aggiungere.
E non c’è altro da aggiungere nemmeno per quanto riguarda i Jules Not Jude. Saper scrivere degli ottimi pezzi con pochi, semplici elementi, è una qualità inestimabile. Noi li abbiamo selezionati per il secondo capitolo di The Observer proprio per questo motivo. Fatelo anche voi.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.