«IO E TE - Gianna Nannini» la recensione di Rockol

Gianna Nannini - IO E TE - la recensione

Recensione del 14 gen 2011

La recensione

Gianna Nannini torna a lavorare con Pacifico per dare vita al suo nuovo singolo "Ogni tanto" che anticipa l'ultima fatica in studio della cantante senese "Io e te". Il fortunato brano che spopola in radio e in televisione cattura l'ascoltatore con un facile e bel ritornello, a differenza delle strofe un poco più impegnative ma che sottolineano la voce - solitamente graffiante - della Nannini un po' più addolcita e matura. Sempre dell'autore milanese arriva anche "Dimentica", quarto brano del disco che colpisce per la sua semplicità e per un testo quasi sospeso e una voce calda e morbida. Continua, oltre a quella con Pacifico, la collaborazione di Gianna anche con un'altra autrice, la scrittrice Isabella Santacroce che per lei firma sette testi tra i quali "Ti voglio tanto bene", un brano con metrica e melodie non troppo immediate, ma non per questo meno scontata con una bella apertura sul ritornello "Canterò per te, ricordati il mio nome: ti voglio tanto bene" e "Perché", una delle migliori canzoni del disco, con una sezione ritmica importante e arrangiamenti e melodie internazionali anche se, personalmente, l'introduzione ricorda il Battisti stile "Innocenti evasioni" e in seguito una Nannini degli anni indietro, molto piacevole. "Perfetto" diventa insieme a "Rock 2" e "Mi ami" uno dei brani maggiormente caratterizzati da sfumature rock: il primo per via dell'attacco indie e un salire e scendere continuo di tono di voce nel ritornello che regala all'ascoltatore una Nannini quasi sbarazzina, e il secondo e il terzo per dei palesi richiami alle chitarre rock dei Rolling Stones e a una ritmica veloce e frenetica. L'orchestra in "Io e te" la fa da protagonista e la canzone sembra viaggiare per tutti i suoi tre minuti e quarantasei secondi in punta di piedi, con la voce pregna di emozione della Nannini in primo piano, mentre sul finale c'è spazio anche per la cover di Domenico Modugno "Nel blu dipinto di blu" dove la Nannini cerca di rivisitare il brano creandone una nuova versione: un intro appena accennato e delicato che lascia il posto a un ritornello che diventa quasi crossover con chitarre alla Rage Against the Machine. In conclusione il nuovo disco di Gianna Nannini non è forse così immediato come il precedente, ma raccoglie brani ricercati, a volte un po' troppo ricchi di arrangiamenti e suoni, altre volte con invece una dolcezza che sorprende canzone dopo canzone.

(Daniela Calvi)

Tracklist:
"Ogni tanto"
"Ti voglio tanto bene"
"I wanna die 4 u"
"Dimentica"
"Perché"
"Perfetto"
"Rock2"
"Mi ami"
"Io e te"
"Com'era"
"Scusa"
"Nel blu dipinto di blu (Volare)"
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