«L'ECLISSI - Subsonica» la recensione di Rockol

Subsonica - L'ECLISSI - la recensione

Recensione del 05 dic 2007 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Per i Subsonica sembra sia sempre tempo di dimostrare qualcosa. Quando arrivarono per la prima volta in cima alle classifiche, dovevano dimostrare di non essersi svenduti. Poi passarono, con molte polemiche, ad una major, e ancora una volta eccola lì, l'attesa dell'ennesima verifica, quella definitiva: ne venne fuori “Terrestre”, il disco più sperimentale e rock per una band che di quel suono aveva soprattutto l'atteggiamento, più che le chitarre storicamente sostituite dalla tastiere.
“L'eclissi” è il primo disco “in equilibrio” della band: arriva dopo un live, e in un periodo di relativa stabilità dopo queste turbolenze. Eppure a questo albun tocca di dimostrare che la band è viva, di confermare non solo il suo status nel panorama italiano (quella conferma è già arrivata, con le date annunciate in concomitanza all''uscita del disco, praticamente già tutte sold out), ma soprattutto la direzione musicale presa.
Come sempre, dopo le sperimentazione, arriva un ritorno alla normalità: così “L'eclissi” riporta i Subsonica ad un suono più elettronico, con una buona dose di rock più nel piglio che nelle chitarre, che pure non mancano. Basta sentire il singolo “La glaciazione”, che pure non è il brano migliore dell’album, per rendersi conto che a)i Subsonica sono tornati a fare quello che sanno fare meglio: canzoni di elettropop, con testi che hanno ambizioni quasi filosofiche sulla realtà odierna b) sono tornati ad azzeccare le canzoni, i singoli (che un po' mancavano nel disco precedente). Forse la prova migliore dell'album è la traccia immediatamente successiva, “L'ultima risposta”, un vero concentrato di Subsonica-sound, nel bene e nel male. Perché ovviamente, quando si ritorna alle proprie origini, pur con una nuova consapevolezza, il rischio è di suonare un po' già sentiti, come accade in diversi momenti del disco, che viaggia quasi sempre su questi binari, sperimentando solo alla fine nella lunga “Stagno”.
Così, se i Subsonica dovevano dimostrare qualcosa: ci sono riusciti: sono ancora loro, certamente. Fino alla prossima dimostrazione.

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