Recensioni / 13 nov 2007

Undertones - DIG YOURSELF DEEP - la recensione

DIG YOURSELF DEEP
Cooking Vinyl (CD)
Gli Undertones si formano a Derry, Irlanda del Nord, nel 1975. Derry è una città che gli inglesi chiamano Londonderry, mentre l’Irlanda del Nord è da loro chiamata Ulster, e qui, come a Belfast, a quel tempo, la tensione tra unionisti protestanti e repubblicani cattolici è quanto mai aspra. Solo tre anni prima – esattamente il 30 gennaio 1972 – la città è teatro di quella che è sinistramente conosciuta come Bloody Sunday. Sugli avvenimenti di quella nefasta giornata il regista Paul Greengrass ha girato nel 2002 il bel film “Bloody Sunday” e gli U2 hanno dedicato una delle loro canzoni più famose “Sunday bloody sunday” …I can’t believe the news today, I can’t close my eyes and make it go away….
In quegli anni un nuovo genere musicale getta il proprio seme che darà succosi frutti nel tempo a seguire: il punk-rock. Quattro ragazzi di New York, i Ramones, ne sono, forse, l’icona più riconosciuta. Gli Undertones vengono spesso ricordati come i Ramones irlandesi, tanto per non far paragoni.
Nel 1983, Feargal Sharkey, il cantante e leader, lasciò il gruppo, che così si sciolse dopo quattro album per entrare nella hall of fame del rock. Con un inaspettato colpo di scena, a venti anni - avete letto bene - dallo scioglimento, i restanti quattro Undertones (John O’Neill, Damian O’Neill, Michael Bradley e Billy Doherty) tornano nel circuito discografico pubblicando “Get what you need” (Sanctuary, 2003), affidando il microfono a Paul McLoone.
“Dig yourself deep” è il secondo capitolo della nuova vita artistica degli Undertones. I ragazzi di allora sono diventati uomini ma le vecchie abitudini sono dure a morire e quindi, da manuale…quattordici canzoni per un totale di trentuno minuti scarsi. La canzone più lunga sfiora i tre minuti, ma, come fosse un dogma, non li raggiunge.
Il cd si apre con il brano che da il titolo all’album e si è immediatamente catapultati indietro nel tempo. A pensarci bene anche no, il suono della band irlandese è ancora attuale – se pensiamo alla moltitudine di band che negli anni hanno raccolto la loro eredità - e “Dig yourself deep” suona come Domineddio comanda di suonare una canzone. La seguente “So close” è tiratissima con la chitarra a sopraffare il cantato. “Here comes the rain”, “Everything you say is right”, “Him not me” e tutti i brani che si susseguono fino alla fine stupiscono per semplicità ed efficacia. Efficace e semplice come deve essere il pop-rock imbastardito dal punk.
Il nume John Peel e una pop song perfetta come “Teenage kicks” (la canzone era talmente nel cuore del dj inglese che venne suonata al suo funerale nel 2004) sono un vecchio ricordo. Fortunatamente anche i “troubles” di quegli anni sono quasi nel dimenticatoio e in Irlanda del Nord si guarda al futuro con rinnovata fiducia. Però il cuore degli Undertones batte ancora e soddisferà il vostro palato molto meglio della maggior parte delle nuove band che entrano in sala di incisione.
Per chi fosse interessato. Undertones – Teenage kicks http://it.youtube.com/watch?v=wAtUw6lxcis


(Paolo Panzeri)

TRACKLIST

01. Dig yourself deep
02. So close
03. Here comes the rain
04. Everything you say is right
05. Him not me
06. We all talked about you
07. Fight my corner
08. Precious little wonder
09. Tomorrow’s stears
10. Easy way out
11. Happy valley
12. Move right in
13. She’s so sweet
14. I’m recommending me