«ROSANA - Rosana» la recensione di Rockol

Rosana - ROSANA - la recensione

Recensione del 25 ott 2001 a cura di Luca Bernini

La recensione

Quando ha debuttato, nel 1996, con “El talisman”, la febbre latina che agitava l’Europa non era ancora dilagata in maniera clamorosa come oggi. Anzi, si può dire che, pur avendo poco o niente in comune con la musica dal salsodromo, quel brano di Rosana col senno del dopo può essere considerato un biglietto di presentazione dell’inferno che si sarebbe scatenato dopo. “Lunas rotas” era un grande disco, e soprattutto rivelava il talento di una grande autrice, ma già con il successivo “Luna nueva” qualcosa sembrava essersi incrinato. Canzoni semplicemente meno belle, forse, la mancanza di un paio di hit “sicuri” e l’inevitabile confronto con il primo album avevano portato ad un calo di tensione e di interesse nei suoi confronti. Nel frattempo esplodeva la ola latina, capitanata da Mr. Ricky “un pasito adelante” Martin, Jennifer Lopez, Christina Aguilera, e la sempreverde zia Gloria Estefan. L’Europa ha risposto come ha potuto: Jarabe de Palo, Sergente Garcia, addirittura Manu Chao instradato e impacchettato sulla rotta latina pur provenendo da coordinate completamente diverse. Per cui la domanda da farsi a proposito di questo “Rosana” è: ora che tutto il latinismo è esploso e si è consumato, cosa può aggiungere Rosana ai vari fenomeni che impazzano in classifica? Avrà mantenuto un suo stile o si sarà uniformata a quello che fanno i vari Jarabe, ecc.? Le risposte per fortuna sono positive, nel senso che “Rosana” è un album migliore del predecessore e, tranne una pericolosa scivolata “jarabiana” in apertura - “Pa’ti no estoy” - mette in mostra belle canzoni scritte nell’inconfondibile stile di Rosana. Chi ha amato i suoi precedenti lavori impazzirà per brani come “Gira”, “Donde ya no te tengo”, “De los dos”, “Lloré”, vere e proprie affermazioni di trademark spagnolo, mentre alcune simpatiche divagazioni in altri territori sono offerte da brani, come “Siempre de frente” (calypso), “Cuentan” (pop-rock) e “Hoy” (quasi un twist gitano). Insomma, niente paura, Rosana va dritta per la sua strada e si conferma grande autrice e grande interprete. “Rosana” è un disco godibilissimo, consigliato agli amanti della musica latina o a chiunque sia in cerca di un ascolto facile, intelligente e talentoso.


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