«PROFECIA - Noelia» la recensione di Rockol

Noelia - PROFECIA - la recensione

Recensione del 12 set 2001

La recensione

Chi ha detto (o scritto) che Noelia è una ragazza adorabile forse non ha ascoltato il suo album, “Profecia”. Che peraltro rappresenta la fusione - confezionata a beneficio esclusivo dell’Italia - del meglio dei suoi due dischi precedenti, “Noelia” e “Ni una lagrima mas”. E se è così (vale a dire, se quello che ci troviamo tra le mani è un “best of”) siamo messi davvero maluccio.
A parte il riempipista “Candela”, che ha impazzato per tutta l’estate sulle spiagge e nelle discoteche italiane e che l’anno prossimo nessuno ricorderà più, qui ci sono altri dieci brani; ma uno non va considerato, poiché è un remix del tormentone sopracitato. Degli altri nove, dunque, che dire? Prima di tutto che la burrosa, ancheggiante enfant prodige ne scrive i testi. E già qui c’è da mettersi le mani nei capelli. E’ vero, nessuno pretende da una reginetta del pop latino particolari sforzi letterari. Ma avete notato che in “Candela” la ragazza ripete circa quattrocento, cinquecento volte la frase “Yo soy candela?” E che dire, poi, di “Profecia”, la canzone che apre l’album? Qui un maschione sussurra con voce roca e conturbante una frase tipo: “Buongiorno, in questo momento non sono in casa” e invita a lasciare un messaggio. E Noelia che fa? Gli canta un’intera canzone, tirandolo pazzo con preghiere come “Dime que me quieres, dime que me amas, dime que te mueres por mi”: “Dimmi che mi vuoi, dimmi che mi ami, dimmi che muori per me”. I testi delle altre canzoni dell’album sono adeguati a questo livello.
E la musica? Bé, se proprio avete voglia di possedere qualcosa di Noelia, comprate il singolo e fate a meno dell’album. La nostra giovane stella ha composto tutta da sola due brani (“Cera derretida” e “El suspiro de un angel”), ma la cosa non le fa particolare onore. Confessiamo la verità: questo disco non riesce a restare impresso nemmeno al decimo, dodicesimo ascolto (ormai abbiamo perso il conto), e c’è da dubitare che dopo “Candela” se ne possa trarre un altro singolo. I ritmi spagnoleggianti, è ovvio, sono dappertutto, l’atmosfera è quella della dance latina, le canzoni sono un misto di “bomba” e “plena”, ovvero dei ritmi più apprezzate in Portorico; come sempre accade in questi casi, i brani veloci (“Fuera”) sono meglio di questi lenti (“Ni una lagrima mas”). Detto ciò, a parte una vocetta intonata (comunque niente di eccezionale) Noelia non è in grado di dare al mondo della musica nulla che il mondo della musica non abbia già.

(Paola Maraone)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.