«COURTESY OF CHOICE - Leila» la recensione di Rockol

Leila - COURTESY OF CHOICE - la recensione

Recensione del 03 gen 2001

La recensione

Un buon aggettivo per definire questo disco è: sporco. "The courtesy of choice" ricorda un bravo pittore che, colto da un impeto di genio e sregolatezza, decida all'improvviso di gettare sulla sua tavolozza i più bei colori che abbia mai creato. E che li sparga qua e là, per ottenere un risultato che a prima vista può sembrare frutto di pura distrazione, ma che in realtà deriva da un percorso mentale complesso e non privo di senso. Così la ventinovenne Leila, iraniana d'origine, per necessità esule in Gran Bretagna, di professione DJ, cantautrice elettronica, ingegnere del suono e mixerista, racconta in musica la sua vita e la vita del mondo, come disseminando pietruzze lungo una strada accidentata. Detto che il suono qui è sospeso in qualche luogo imprecisato tra la Bjork più cupa e pensierosa, la dance più moderna e sofisticata e il sapore esotico di un luogo (l'Iran) che, se ci nasci, non puoi mai abbandonare del tutto, "The courtesy of choice" si apre con "Brave": una nenia che all'inizio sembra solo un lamento, poi sale e vibra, poi si richiude su se stessa. Come fanno, del resto, altri brani dell'album: un'altalena bizzarra e imprevedibile tessuta su una trama trip hop, spigolosa e morbida a un tempo. Prendete "Work", o le indecifrabili "Sbdastream" e "Gush goog": urla, campionamenti, preghiere, e si ricomincia. Altro giro, altro regalo: Leila, che fa cantare (e suonare) i suoi amici e addirittura sua sorella, vi trascinerà in una spirale di sperimentazione e infrazione (costante) dei canoni, dimostrando come in musica ci sia ancora spazio per qualcosa che esula dalle regole precostituite. E infilando soul, R&B e i sapori speziati di un Paese lontano nel suo disco, vi dà l'impressione - netta netta - di aver preso una sberla forte in testa. Che fate voi, allora? Probabilmente vi massaggiate, lanciate un "Ohi!" stupito, e siete sul punto di arrabbiarvi. Ma poi ci ripensate e chiedete, "Per piacere, ancora...".

(Paola Maraone)

TRACKLIST

01. Brave
02. Work
03. From before... what?
04. Sbdastream
05. Gush goog
07. Thanks, mr. Jones
10. Be clowns
12. Different time (reprise)
13. Young ones.
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