«WANTED - Bambole di Pezza» la recensione di Rockol

Bambole di pezza, "Wanted": l'album che le sta portando a Sanremo

Vent'anni dopo il debutto, la band si è riformata e ora, più pop e meno punk, è pronta per Sanremo

Recensione del 14 dic 2025 a cura di Elena Palmieri

La recensione

Vent’anni dopo il debutto, le Bambole di Pezza riemergono da una storia fatta di discontinuità, cambi di formazione e ritorni, trovando nel presente una nuova collocazione che segna il passaggio da una matrice punk a un linguaggio pop-rock più ampio. Quattro anni dopo il ritorno della storica band in una nuova incarnazione e dopo l'album "Wanted", il gruppo milanese punta a dialogare con il mercato mainstream, fino ad arrivare a un orizzonte simbolico e concreto come quello del Festival di Sanremo. Questo traguardo fotografa non solo una riformazione ma una vera rifondazione, iniziata nel 2021 con l’innesto di nuove figure e culminata oggi in un progetto che trasforma una band nata nella scena alternativa dei primi Duemila in un soggetto inserito nel racconto musicale nazionale contemporaneo.

La storia delle Bambole di Pezza

Nate a Milano nei primi anni Duemila su impulso della chitarrista Morgana, Le Bambole di Pezza si affermano fin dall’inizio come una realtà musicale collocata tra rock e pop punk, caratterizzata da un’attività live costante e da un posizionamento esplicito su temi legati al femminismo, all’uguaglianza di genere e al contrasto alla violenza e al sessismo, elementi che accompagnano l’intero percorso del gruppo. Dopo la firma con Tube Records nel 2002, il debutto discografico arriva con "Crash me", album che inserisce il linguaggio del punk rock di matrice Riot Grrrl in una dimensione pop riconoscibile anche dal grande pubblico, sostenuto dalla rotazione televisiva dei videoclip di “Le Streghe” e “Rock’n’roll”, oltre che da una lunga tournée che include il ruolo di supporter per gli Ska-P nei palazzetti italiani. Nei successivi anni, tra il 2003 e il 2004 la band consolida la propria presenza dal vivo. Il primo snodo arriva nel 2005 con l’uscita della cantante Micky e l’ingresso di Rox, coincidente con il passaggio all’etichetta Alternative Produzioni e con la pubblicazione di "Strike", disco registrato in presa diretta che segna uno spostamento verso sonorità più dirette e riferimenti sixties e proto-punk, accompagnato da un’intensa esposizione televisiva e dall’organizzazione del progetto Rockgirls, festival e tournée che intrecciano musica e attivismo sociale. Dopo anni di concerti e festival in Italia e in Europa, la band arriva una fase di sospensione interrotta solo nel 2014 per una breve reunion celebrativa. La vera svolta arriva però nel 2021, quando Morgana e Dani riattivano il progetto con una nuova formazione composta da Cleo alla voce, Kaj al basso e Xina alla batteria, inaugurando una seconda vita della band che debutta pubblicamente al Concerto del Primo Maggio 2022 a Milano e prosegue con una serie di singoli di forte riscontro, collaborazioni, tournée e con l’album "Dirty" nel 2023, segnando un riposizionamento sonoro e generazionale. Il passaggio all’etichetta Nigiri con distribuzione Sony, l’uscita di nuovi brani nel 2024 e la pubblicazione di "Wanted" nel gennaio 2025 certificano questa fase di rilancio, rafforzata da contesti sempre più centrali come il Concerto del Primo Maggio di Roma e, infine, dall’annuncio della partecipazione al Festival di Sanremo 2026 e dalla firma con EMI Records Italy.

"Wanted"

Con "Wanted", Le Bambole di Pezza hanno fissato su disco il punto di arrivo di un percorso che ora convive con una spinta generazionale che ha ridefinito scrittura, suono e prospettiva. L’album si muove lungo un asse che tiene insieme rock, pop e frammenti di linguaggi urbani, con una struttura che privilegia la forma breve, l’immediatezza e una scansione pensata per il contesto live e radiofonico. Brani come “Capita” e “Senza permesso” impostano fin dall’inizio una narrazione che alterna osservazione sociale e affermazione identitaria, mentre la title track “Wanted”, anche attraverso la collaborazione con Jack Out, introduce una dimensione sentimentale che si intreccia con il tema della libertà individuale, spostando il baricentro emotivo del disco verso una zona di maggiore accessibilità.

Il cuore di "Wanted" risiede nella varietà dei registri adottati. Le collaborazioni, da quella con J-Ax in “Cresciuti male” a quella con Divi dei Ministri in “Pagine”, fino all'unione con Millé e Giorgieness, funzionano come dispositivi narrativi più che come operazioni di contorno, inserendosi in un discorso che ruota attorno a temi di identità, appartenenza, conflitto e resistenza. “Maledetta” e “L’anno del dragone” segnano un ulteriore allontanamento dal punk come genere di riferimento esclusivo, introducendo soluzioni ritmiche e timbriche che guardano a un presente musicale stratificato, mentre “My band” e “Fuori di testa” riaffermano un’idea di collettività e sorellanza che attraversa l’intero progetto senza assumere la forma di dichiarazione programmatica.

"Wanted" si presenta come un disco di sintesi, nel quale la storia delle Bambole di Pezza viene riorganizzata alla luce di un contesto nuovo, più esposto e meno periferico rispetto alle origini. L’album non cerca la rottura ma la continuità trasformata, sostituendo l’urgenza punk dei primi anni con una scrittura che privilegia riconoscibilità, equilibrio e dialogo con un pubblico più ampio.

 

Tracklist

01. Capita (03:13)
02. Senza permesso (03:05)
03. Wanted (feat. Jack Out) (02:55)
04. Cresciuti male (feat. J-AX) (02:13)
05. Maledetta (02:55)
06. Cento (03:04)
07. Pagine (feat. DIVI) (03:03)
08. My band (02:34)
09. Atlantide (feat. Mille) (03:14)
10. Fuori di testa (feat. Giorgieness) (02:34)
11. Stuntman (02:49)
12. L'anno del dragone (02:51)
13. ZenZero (02:53)
14. Rampicanti (02:44)

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