«ALMENO PER ORA - Elephant Brain» la recensione di Rockol

La generazione che impara a perdere: quella degli Elephant Brain

La rock band italiana prova a curare le nuove paure con la musica

Recensione del 28 nov 2025 a cura di Lucia Mora

La recensione

Il rock cantautorale delle nuove generazioni. È la strada intrapresa dagli Elephant Brain che, a tre anni da "Canzoni da odiare", escono con “Almeno per ora”: uno sfogo dettato dall’inquietudine, dall’impulsività – cioè dalla gioventù, ma anche un tentativo di crescita e di maggiore attenzione alla scrittura. Un passo verso la maturità, senza rinunciare all’urgenza dei sentimenti.

La scrittura vuole essere un tratto caratteristico di questo album. Gli Elephant Brain lavorano su testi diretti e frasi brevi: “Il nulla è già molto” apre con un'idea non tanto di rassegnazione, quanto di un adattamento poetico a un presente incerto, soprattutto per chi è più giovane; “Impareremo a perdere” tiene insieme ironia amara e pop-rock ritmato; “Solo un'altra domenica” gioca con le atmosfere più intime e la sensazione di giorni che si ripetono. La band stessa ha descritto l’album come “una manciata di canzoni per affrontare insieme quello che è, e sarà, un lungo inverno”.

Il tempo è il concept chiave per capire “Almeno per ora”. Il tempo che sfugge, quello che pesa, quello che rimane per un tratto e che poi si perde. La tracklist è una lunga riflessione attorno a questo tema, studiata per alternare momenti punk-pop e altri di introspezione più intima. Per farlo, serve mantenere il giusto equilibrio tra ruvidezza e pulizia: registrato da Marco Romanelli e prodotto da Jacopo Gigliotti, il disco cerca di ricreare l’effetto “dal vivo” negli strumenti – soprattutto chitarra e batteria – perché il live è indubbiamente la dimensione ideale del miglior rock.

Il rischio per un disco rock oggi è risultare derivativo, perché nel rock si è già detto tutto, forse anche di più, e fare la differenza è quasi impossibile. Succede anche con “Almeno per ora”, il cui debito nei confronti dell’alternative rock italiano – i Ministri su tutti – è evidente, ma nessuno ha stabilito che si debba essere originali a ogni costo. Ci sono momenti in cui si vorrebbe qualcosa di più, sentirli osare di più, ma in fondo proprio la compattezza può essere un punto di forza. A volte, è cercando l’effetto a ogni costo che si sbaglia.

Gli Elephant Brain sono un nome da tenere d’occhio, per chi segue la nuova scena rock italiana. Questo nuovo capitolo nella loro discografia inquadra bene lo spirito dei giovani oggi, tra amore, rabbia, fragilità e paura del futuro. Senza fronzoli, senza pose. Con un respiro più ampio e riflessivo rispetto ai lavori passati. La musica diventa “strumento di cura e di resistenza”, secondo le parole del gruppo stesso. Ed è bello che sia così.

Tracklist

01. Il nulla è gia molto (03:59)
02. Impareremo a perdere (03:48)
03. Solo un'altra domenica (03:54)
04. Sto meglio (03:17)
05. Benedici (03:11)
06. Non conta niente (04:08)
07. Le prime luci (04:21)
08. Una casa in cui tornare (03:02)
09. Almeno per ora (04:15)

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.