«HEART OF GOLD: THE SONGS OF NEIL YOUNG, VOL. 1 - Various Artists» la recensione di Rockol

Un cuore davvero d'oro per Neil Young

Un tributo al rocker a scopo benefico con Fiona Apple, Eddie Vedder, Mumford & Sons e molti altri

Recensione del 18 mag 2025 a cura di Marco Di Milia

Voto 7.5/10

La recensione

Se c'è una cosa che Neil Young ha sempre saputo fare con singolare coerenza, è la capacità di creare brani in grado di superare stili e generazioni. Una caratteristica che ha accompagnato il rocker canadese per oltre cinquant’anni di carriera e che gli ha permesso di radunare attorno a sé - o meglio, sotto il suo inconfondibile cappellaccio -, una variegata schiera di artisti, unita nel celebrare l’immenso repertorio del cantautore di “Harvest”.

Un ponte tra generazioni

Con questo spirito nasce “Heart Of Gold: The Songs Of Neil Young, Vol. 1”, primo capitolo di una raccolta che mette in sequenza reinterpretazioni dei brani più iconici del musicista. Un omaggio collettivo che riesce a mantenere l’equilibrio tra fedeltà all’originale e rilettura personale, offrendo nuove prospettive su un canzoniere senza tempo.

Registrato quasi interamente in presa diretta, con una o al massimo due sessioni per ciascuna traccia presso il Surf Shack Studio di Los Angeles, il progetto è stato curato dai veterani dell’industria discografica Dave Resnik e Niko Bolas. Ogni artista ha scelto personalmente il pezzo da reinterpretare, imprimendo un legame emotivo che emerge con forza in ogni esecuzione.

Voci a confronto

Da Fiona Apple a Eddie Vedder, passando per Mumford & Sons, Lumineers, Doobie Brothers, Courtney Barnett, Chris Pierce, Sharon Van Etten e molti altri, le sonorità si muovono con disinvoltura tra folk intimista, rock ruvido e aperture più moderne, senza mai perdere il contatto con le radici. Vista la varietà e quantità di nomi coinvolti, il materiale di “Heart Of Gold” risulta inevitabilemente eterogeneo e non tutto riesce a colpire con la stessa intensità, pur mantenendo saldi i riferimenti con l’universo narrativo di Neil Young, concentrato qui sulla prima parte della sua carriera. Si passa così dalla malinconia nostalgica di “Harvest” dei Mumford & Sons, alla lettura intima e profondamente roots dei Doobie Brothers con Allison Russell di “Comes a time”, al caldo reggae di Stephen Marley in “Old man”, fino all’inquieto art-pop con cui Fiona Apple reinventa “Heart of gold”, portando la ricerca di “un cuore d’oro” in una dimensione emotiva nuova, fragile e fortemente espressiva.

Ancora, la voce profonda di Eddie Vedder rende ancora più cupa l’amara riflessione di “The needle and the damage done”, storia di dipendenza senza ritorno, mentre Sharon Van Etten trasforma lo spirito hippie di “Here we are in the years” in una ballata essenziale e disillusa. Altrove, i Lumineers rivisitano “Sugar mountain” in una resa ipnotica dominata da voce e pianoforte, mentre Courtney Barnett in “Lotta love” sceglie un approccio quasi lo-fi, restituendo delicatezza al brano. Infine, in chiusura, Chris Pierce offre una delle interpretazioni più coinvolgenti con la sua cover di Southern Man. Con il suo timbro caldo, il musicista trasmette una nuova energia mantenendo fede al messaggio di denuncia della canzone, in un equilibrio di grazia e potenza.

Un tributo con il cuore d'oro

L’intero progetto di “Heart Of Gold”, nato proprio da quella sessione di registrazione di Pierce, si è presto sviluppato in un’iniziativa benefica a favore della Bridge School, fondazione che sostiene bambini con gravi disabilità e che vede lo stesso Neil Young e numerosi altri artisti dedicare ogni anno concerti a sostegno. La risposta degli artisti e della comunità musicale è stata tale che non solo è stato realizzato in breve un primo album, ma sono già in lavorazione i volumi successivi.

Per questo “Heart Of Gold” non è semplicemente un disco-tributo: è un’opera attraversata dalla consapevolezza che le canzoni di Neil Young riescono ancora adesso a parlare, nonostante epoche e generi diversi. Ogni brano rappresenta una lente attraverso cui riscoprire uno sguardo unico sul mondo. Oggi come allora.

Tracklist

01. Philadelphia - Brandi Carlile (03:47)
02. Heart Of Gold - Fiona Apple (03:07)
03. Harvest - Mumford & Sons (03:16)
04. Needle and The Damage Done - Eddie Vedder (01:47)
05. Lotta Love - Courtney Barnett (02:49)
06. Old Man - Stephen Marley (03:20)
07. Here We Are in the Years - Sharon Van Etten (03:24)
08. Sugar Mountain - ​The Lumineers (05:03)
09. Comes a Time - The Doobie Brothers (Ft. Allison Russell) (03:17)
10. Long May You Run - Steve Earle (04:32)
11. Mr. Soul - Rodney Crowell (03:48)
12. Cowgirl in the Sand - Anders Osborne (04:45)
13. Such a Woman - Charlie Greene (04:17)
14. Southern Man - Chris Pierce (05:42)
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