«SOMETIMES, FOREVER - Soccer Mommy» la recensione di Rockol

Soccer Mommy è grunge, ma senza filtri

Sovrapposizioni vocali, chitarre grunge, linee di basso grezze: "Sometimes, forever" vi conquisterà.

Recensione del 29 giu 2022 a cura di Mattia Marzi

Voto 8/10

La recensione

Se non avete mai sentito parlare di Soccer Mommy, è il momento giusto per recuperare. Prima che finisca sulla bocca di tutti. Perché in un mondo giusto e meritocratico – siamo ottimisti – un album come questo non può passare inosservato. Se non a livello mainstream, quantomeno tra gli appassionati del circuito indie rock, di cui Sophie Allison sembra essere intenzionata a diventare la nuova reginetta.

Sovrapposizioni vocali, chitarre grunge, linee di basso grezze e ignoranti: la critica internazionale ha parlato di “Sometimes, forever”, terzo album in studio della 25enne artista che nel 2019 i Vampire Weekend scelsero come artista d’apertura di alcuni loro concerti (quello che nella discografia pre-streaming veniva considerato “l’album della maturità”), come di un mix tra Portishead, Massive Attack e Spiderbait. Dopo un disco come “Color theory”, che due anni fa portò il nome della cantautrice del Tennessee – è nata a Nashville e ha cominciato a far parlare di sé grazie ad alcune produzioni casalinghe caricate su Bandcamp – anche alle prime posizioni delle classifiche statunitensi (si spinse fino al settimo della “U.S. Alternative” di Billboard), era forse lecito aspettarsi un’operazione discografica che ne potesse allargare ulteriormente il pubblico. Invece Soccer Mommy spiazza tutti con un passo di lato. “Sometimes, forever” è un album più audace.

Lo stile è meno dream pop di “Color theory” e molto più sporco, l’attitudine è ancor di più DIY, do-it-yourself. Complice lo zampino di Daniel Lopatin (Oneothrix Point Never), produttore simbolo della scena sperimentale statunitense capace di fare ottime cose anche al servizio di star del pop come The Weeknd (che ha affiancato nell’ultimo “Dawn FM”), Fka Twigs e Rosalía. Te ne accorgi non appena schiacci “play” e parte “Bones”, che mischia la ruvidezza dei Nirvana con un gusto per la melodia tipico di popstar con riferimenti “alternativi” come Natalie Imbruglia.

È questo mix il filo conduttore del nuovo disco della cantautrice, che spazia da episodi estremi come “Unholy affliction” (dove la Allison e Lopatin si sono divertiti a sovrapporre una versione più prodotta della canzone con la demo grezza) ad altri più eterei come “newdemo”. E ora la aspettiamo in Italia.

Tracklist

01. Bones (04:05)
02. With U (04:06)
03. Unholy Affliction (03:06)
04. Shotgun (04:10)
05. newdemo (03:29)
06. Darkness Forever (04:15)
07. Don't Ask Me (04:28)
08. Fire In The Driveway (03:37)
09. Following Eyes (03:59)
10. Feel It All The Time (03:15)
11. Still (03:59)
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