«ORA - Diaframma» la recensione di Rockol

“Ora”, la fotografia odierna di Fiumani e dei Diaframma

Le recensioni in vinile di Ernesto Assante

Recensione del 08 mag 2022 a cura di Ernesto Assante

Voto 7/10

La recensione

Il 1984 è lontano nel tempo e il peso di una storia lunga praticamente quarant’anni Federico Fiumani se lo porta sulle spalle con orgoglio e dignità. “Ora” è il ventiduesimo album di questo lungo percorso, che alle volte è stato impervio, altre affascinante, spesso scuro, altrettanto spesso sorprendente, qualche volta sotto tono, altre spettacolare. Ed è proprio all’incrocio di tutto questo che sembrano vivere le canzoni di questo nuovo album, uscito la scorsa settimana in digitale e questa in vinile.


“Ora” è la fotografia di quello che Fiumani e i Diaframma sono oggi: mai titolo fu più corretto, perché il disco è del tutto contemporaneo, come dichiara Fiumani stesso presentandolo, legandone la realizzazione alla scomparsa, avvenuta pochi mesi fa, di sua madre, ‘causa scatenante’ dell’album e di buona parte delle canzoni che vi sono contenute. “Quindi a mia madre, e più in generale ai miei rapporti coi familiari, sono dedicate diverse canzoni qui contenute: ‘Ora’, ‘Coperte Tumorali’, ‘La Tua Morte’, ‘Volenteroso’”.

Ci si aspetterebbe, dunque, un album dai toni minori e poco colorato, invece “Ora” è un disco che sostanzialmente mette in scena una contraddizione. Due canzoni hanno invece come tema il sesso: “nella prima una serie di considerazioni su cosa può significare il sesso nella vita di un uomo, e le conseguenze se certe passioni sono portate all’estremo. Del resto l’alternativa cos’è? La vita grigia. Nella seconda ho cercato di immedesimarmi in un attore, cosa gli passa per la testa mentre recita”.

Ed è strano, quanto affascinante, sentire Fiumani uscire da se stesso e vestire i panni di un altro, provando a separare la propria vita da quella interpretata nella canzone. ‘Mite Sarò’ e ‘I Giorni Belli’, sono invece due brani che Fiumani aveva da tempo nel cassetto e che questa volta è riuscito a portare a termine. Il risultato è molto omogeneo, lo stile dei Diaframma resta sempre lo stesso, pulito, tagliente, rock, emotivo, fatto di variazioni minime nell’interpretazione vocale (melodica ma sempre sui toni medi) e di canzoni che nel rigore della forma hanno la loro qualità migliore.

E’ un album interessante e difficile, rock, canzone e poesia che cercano di stare in equilibrio e che alle volte ci riescono, lì dove il testo non prende il sopravvento e ‘le cose da dire’ diventano più rilevanti di quelle da cantare o suonare. Un album che merita attenzione, che racconta un ‘ora’ del tutto personale e fantastico. 

Tracklist

01. Coperture Tumorali (04:05)
02. I Giorni Belli (05:53)
03. Mite Saro' (03:39)
04. Il Sesso È Nella Testa (03:49)
05. Ora (03:38)
06. Volenteroso (03:34)
07. La tua Morte (03:46)
08. Nella Testa Di Un Attore Porno (04:43)
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