«MUSIC FOR PSYCHEDELIC THERAPY - Jon Hopkins» la recensione di Rockol

Are you experienced? Jon Hopkins e l’esperienza psichedelica senza sostanze

Oltre l'ambient, un album con una missione: un set di musiche in grado, nelle giuste condizioni di ascolto, di portarci altrove

Recensione del 03 gen 2022 a cura di Ernesto Assante

Voto 8/10

La recensione

L’allievo, ormai maestro, della scuola di Brian Eno, si lancia in un interessantissimo esperimento, quello della realizzazione di un album che, nelle intenzioni del suo autore, è destinato ad essere utilizzato per vivere un’esperienza ‘psichedelica’, senza dover assumere alcuna sostanza. Lui, Hopkins, l’esperienza, sotto guida e controllo medico, l’ha vissuta e ha provato a trasformarla in una musica alla quale, seguendo le normali regole dell’ambient, può essere data attenzione o no, oppure può essere letteralmente utilizzata per provare ad arrivare ad uno stato mentale diverso, a un livello di coscienza superiore.

Musica con una missione

Musica con uno scopo, dunque, per nulla piccolo o irrilevante. Musica d’uso, volendola vedere utilitaristicamente, come quella che in Africa o in Asia o in tante altre parti del mondo viene usata nelle cerimonie, nelle celebrazioni, nelle situazioni in cui collettivamente si vuole o si deve arrivare ad uno stato di coscienza diverso. Che funzioni veramente lo testimonia la storia (provate a vedere l’effetto che fa il gospel quando Aretha canta i temi religiosi in “Amazing Grace”, regia di Sidney Pollack: farete fatica a resistere…).

Hopkins ha deciso di metterci a disposizione un set di musiche in grado, nelle giuste condizioni di ascolto, di portarci altrove, mentalmente ma anche, a lungo andare, a scatenare delle sensazioni fisiche, in una sorta di “psichedelia ambientale” che è fantastica e affascinante. Nulla di nuovo, in fondo, che non abbiamo già ascoltato in altri lavori o da altri artisti, ma il progetto sposta il lavoro di Hopkins un passo più avanti, perché ha uno scopo, una “missione”, un fine che non può essere ignorato se si vuole seguire davvero quello che l’artista ha fatto.

Immersi nella musica

L’album è comunque bello, se amate l’ambient music è uno dei migliori del genere, ma è l’esperienza completa ad essere soddisfacente. Lasciarsi andare, in una stanza vuota, o isolati con le cuffie sulle orecchie, immersi nella musica, per quaranta minuti. Se non è una vera esperienza psichedelica è comunque una bella esperienza, che si chiude con le parole e la voce di Ram Dass, al secolo Richard Alpert, psicologo che conTimothy Leary e Ralph Metzner scrisse nel 1964 il fondamentale manuale “The Psychedelic Experience”.

TRACKLIST

01. Welcome (06:22)
07. Ascending, Dawn Sky (09:22)
08. Arriving (04:35)
09. Sit Around The Fire (08:22)
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