Paul McCartney, dopo poche ore di riflessione, ha indirizzato all’agenzia di stampa AFP un comunicato in cui nega che il documento che sarà in vendita il prossimo 27 novembre, del quale Rockol ha recentemente riferito, abbia in qualche modo a che fare con tale Eleanor Rigby. “Eleanor Rigby”, come si sa, è una delle più note canzoni dei Beatles. Il foglio che sarà battuto ad un’asta londinese è un pagamento ottenuto da tale E Rigby da parte dell’ospedale di Parkhill il 30 novembre 1911. A venderlo è Annie Mawson, che lo ricevette in forma anonima nel 1990 a sei mesi di distanza da un appello che aveva rivolto a McCartney. La Mawson ritiene che a mandarle il documento fu Sir Paul, al quale aveva chiesto una forte somma di denaro per aiutare un’associazione di bambini con difficoltà di vario genere. Ma Macca ha voluto essere chiaro e ha dichiarato: “Eleanor Rigby è un personaggio totalmente inventato che mi sono immaginato da solo. Se qualcuno vuole spendere dei soldi per comprare un documento per provare che invece esiste un personaggio inventato, io personalmente non ho problemi”. In passato Sir Paul aveva una volta affermato il medesimo argomento, e cioè che il personaggio era frutto della sua fantasia, mentre in altra occasione aveva riferito che il nome Eleanor gli venne suggerito dall’attrice Eleanor Bron, che aveva recitato nel film “Help!” dei Beatles, mentre il cognome Rigby altro non era che il marchio di un venditore di vini.
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