Khadja Nin presenta il suo album 'Ya'

"Ya" è il titolo del quarto album di Khadja Nin, sodalizio artistico costituito da Khadja, cantante nata nel Burundi e cresciuta artisticamente a Parigi, e Nicolas Fiszman, musicista prodigio che a 9 anni suonava con Toots Thielemans. Dopo le 420.000 copie vendute in Francia di "Sambolera", la 39enne cantante africana propone anche in Italia la sua musica. «Non è musica africana pura, anche a causa della presenza di Nicolas. E' una sorta di caffelatte musicale, immagino», sorride. Alle spalle, Khadja ha una storia molto intensa, avendo perduto il marito per un cancro a soli ventuno anni, e avendo sofferto la morte di molte persone care e il dramma del suo popolo, che dal colpo di Stato del1996 è sottoposto a un embargo economico - al quale ha dedicato una canzone, intitolata appunto "Embargo". «E' una misura odiosa, perché non colpisce chi comanda, ma i poveri del mio paese. La vita è molto difficile in Burundi, come in Irak, dove l'embargo ha colpito i bambini, ma non certo Saddam Hussein». Al dittatore irakeno e a Bill Clinton è peraltro dedicata una "cover" di "Russians" di Sting, aggiornata in "Damu ya salaam". «Lui e Clinton sembravano due giocatori di poker, che rilanciavano mettendo sul piatto vite umane».
Un'altra "cover" piuttosto inusuale è quella di "Sailing", il classico di Rod Stewart. «E' un brano nato dopo un duetto con Montserrat Caballè. Questa è una nuova versione, con il gruppo corso I Muvrini».
Chiude il disco "Kembo", frutto di una session con Dominic Miller, chitarrista di Sting, e lo svedese Paul Rein. «Due volte l'anno Miles Copeland, il manager di Sting, invita per una settimana i più svariati musicisti al castello di Marouatte, a Périgord, in Francia. Lì si fa un gioco: vengono sorteggiati tre artisti che devono suonare insieme. In questo modo, tre persone che praticamente non si conoscevano, hanno scritto sei canzoni in sei giorni, toccando un sacco di generi musicali diversi. "Kembo" era quella che sentivo più vicina».
Un'ultima curiosità: il video della canzone "Mama" è stato girato da Jeanne Moreau, alla sua prima esperienza con un videoclip.
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