Lei è una biondina assai graziosa, ventitreenne, che si è guadagnata qualche soldo anche come fotomodella. Chase è il suo nome d'arte, scelto senza particolari sottintesi ("E' una parola che ha un bel suono, spiega). "Obsession" è la canzone che sta portando fortuna a lei e al suo album "Barefoot". In questo periodo la cantante (che, puntualizza, è anche
autrice dei propri testi), ha girato l'Italia per la promozione del suo disco; la maggior parte delle serate si è svolta nelle discoteche, ma Chase canta sempre dal vivo. "Ci tengo molto, anche se in Italia si usa spesso il playback". Certe nostre abitudini sono difficili da capire, anche se al Belpaese Chase sta cominciando ad abituarsi, dal momento che il suo
successo nelle hit-parade internazionali ha una solida base italiana, tanto da averla indotta a traslocare a Roma.
"Sono di New York, e ho avuto varie esperienze musicali in America, ma la scena musicale statunitense negli ultimi anni si è spostata da New York a Los Angeles, e non è facile avere contatti importanti. Mi hanno fatto questa proposta discografica in Italia, e ho accettato di corsa. Ma devo dire che uno dei motivi per cui ho scelto di propormi col nome Chase invece che Cindy Wyffels è legato al fatto che non vorrei rimanere troppo legata alla musica da discoteca. Vorrei prendere una direzione più soul, e quando avrò la possibilità di farlo userò il mio vero nome".
"Barefoot" è effettivamente una sorta di compromesso tra musiche "dance" con ritmiche alla moda, che ricordano le atmosfere degli Everything But The Girl, e altri brani più vicini al pop come "Gotta love of love", "Barefoot", o "Cul-de-sac of love" ("Quella che preferisco in assoluto, sottolinea Cindy-Chase) nei quali la biondina riesce a far emergere una voce molto bella, che invece, paradossalmente, esce sacrificata dal suo grande successo "Obsession".
"Sono di New York, e ho avuto varie esperienze musicali in America, ma la scena musicale statunitense negli ultimi anni si è spostata da New York a Los Angeles, e non è facile avere contatti importanti. Mi hanno fatto questa proposta discografica in Italia, e ho accettato di corsa. Ma devo dire che uno dei motivi per cui ho scelto di propormi col nome Chase invece che Cindy Wyffels è legato al fatto che non vorrei rimanere troppo legata alla musica da discoteca. Vorrei prendere una direzione più soul, e quando avrò la possibilità di farlo userò il mio vero nome".
"Barefoot" è effettivamente una sorta di compromesso tra musiche "dance" con ritmiche alla moda, che ricordano le atmosfere degli Everything But The Girl, e altri brani più vicini al pop come "Gotta love of love", "Barefoot", o "Cul-de-sac of love" ("Quella che preferisco in assoluto, sottolinea Cindy-Chase) nei quali la biondina riesce a far emergere una voce molto bella, che invece, paradossalmente, esce sacrificata dal suo grande successo "Obsession".
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