Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Sono stati gli Arctic Monkeys i dominatori degli NME Awards svoltisi ieri sera a Londra. Il gruppo di Sheffield si è infatti portato a casa il primo premio nelle categorie “Best British band”, “Best track” (per “Fluorescent adolescent”) e “Best video” (per “Teddy Picker”). Nove giorni fa Alex Turner e soci avevano vinto altri due riconoscimenti ai Brit Awards, i premi dell’industria discografica del Regno Unito; gli NME Awards si basano invece sulle preferenze espresse dai lettori del New Musical Express. Se proprio occorre trovare uno sconfitto, non si può non pensare ad Amy Winehouse: con nomination in quattro categorie, la torturata diva soul-jazz ha trionfato in una sola. La peggiore: quella di “Persona peggio vestita”. I new-rave Klaxons hanno vinto il premio “Best album” per “Myths of the near future”, Kate Nash si è presa il “Best solo artist”, gli Enemy il “Best new band”, i Muse il “Best live band”, i Killers il “Best international band”. Pete Doherty è stato riconosciuto “Hero of the year” mentre a Kylie Minogue è andato il “Sexiest woman” e i Manic Street Preachers sono tornati in Galles con in tasca il “Godlike genius”. Ai lettori dell’NME il CD “Blackout” di Britney Spears evidentemente non è andato giù, visto che è stato votato “Worst album”. Nel corso della serata si sono esibiti Kate Nash, Cribs, Johnny Marr, Gallows, Lethal Bizzle e Klaxons.
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