Credits: Luigi Rizzo / Concessione in uso a Rockol
«Non è ancora tempo di bilanci per i Nomadi. Non penso ancora al momento di attaccare gli strumenti al chiodo», dice Beppe Carletti, nel presentare "Una storia da raccontare", il ventiquattresimo album del gruppo. Un disco che nelle prime settimane verrà offerto con il 10% di sconto («Visto che lo Stato non abbassa l'Iva, noi abbassiamo il prezzo») e che vede entrare a pieno titolo nel gruppo Massimo Vecchi, bassista (e cantante in un pezzo); viceversa, Andrea Pozzoli, come già aveva annunciato, darà l'addio alla fine del tour del 1998.
E' anche il primo disco dei Nomadi ad essere prodotto da Carletti, che spiega di aver cercato di rendere il suono del gruppo più duro, più rock. Il fondatore del complesso ha anche risposto a chi gli chiedeva un ricordo di Lucio Battisti. «Nel 1967, mentre preparavamo il primo album, incontrammo lui e Mogol. Lucio ci fece ascoltare alcune canzoni, tra cui "Non è Francesca". Ci piaceva, ma la proposta che ci fecero era quella di suonare esclusivamente le loro canzoni. Però noi eravamo legati a Francesco Guccini».
Il gruppo è pronto a ricevere l'abbraccio del suo pubblico: «Se non avete mai visto un nostro concerto, vi siete persi qualcosa. Non tanto per noi, quanto per la gente. Non so quanti artisti abbiano dei fans che gli sono altrettanto vicini, e che fanno costruire ambulanze e scuole». E la casa discografica porta le prove dell'amore con cui sono seguiti i Nomadi: solo con le prenotazioni, "Una storia da raccontare" è già disco di platino, annunciano alla CGD.
E' anche il primo disco dei Nomadi ad essere prodotto da Carletti, che spiega di aver cercato di rendere il suono del gruppo più duro, più rock. Il fondatore del complesso ha anche risposto a chi gli chiedeva un ricordo di Lucio Battisti. «Nel 1967, mentre preparavamo il primo album, incontrammo lui e Mogol. Lucio ci fece ascoltare alcune canzoni, tra cui "Non è Francesca". Ci piaceva, ma la proposta che ci fecero era quella di suonare esclusivamente le loro canzoni. Però noi eravamo legati a Francesco Guccini».
Il gruppo è pronto a ricevere l'abbraccio del suo pubblico: «Se non avete mai visto un nostro concerto, vi siete persi qualcosa. Non tanto per noi, quanto per la gente. Non so quanti artisti abbiano dei fans che gli sono altrettanto vicini, e che fanno costruire ambulanze e scuole». E la casa discografica porta le prove dell'amore con cui sono seguiti i Nomadi: solo con le prenotazioni, "Una storia da raccontare" è già disco di platino, annunciano alla CGD.
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