Entrerà nella prossima edizione del "Guinness dei primati" quella che inizialmente sembrava una canzoncina simpatica e basta. "Umbrella" di Rihanna, che rimane per l'ottava volta al numero uno della classifica britannica dei singoli, è ormai veramente da record. Il brano della giovane cantante delle Barbados è infatti il terzo singolo dal 2000 ad oggi ad essere riuscito a superare la sesta settimana al vertice; dopo aver battuto "(Is this the way to) Amarillo" di Tony Christie, fermo a sette settimane, ha ora nel mirino le nove settimane di "Crazy" degli Gnarls Barkley. In tutti gli anni Novanta, in Gran Bretagna, erano stati solamente otto i singoli ad essere entrati nell'Olimpo di quelli che erano giunti al traguardo delle sette o più settimane in prima posizione: "Everything I do (I do it for you)", "I will always love you", "I'd do anything for love (but I won't do that)", "Love is all around", "Think twice", "Unchained melody/White cliffs of Dover", "Wannabe" e "Believe". Rihanna ha dunque tutte le ragioni -non solo economiche- per festeggiare: queste sono cose che entrano nella storia della discografia mondiale. Inoltre la cantante riesce a tenere ancora a bada un nome nuovo sul quale si sono da poco accesi i riflettori, l'interessante Kate Nash, una cantante obliqua che pare in grado di fare cose interessanti; "Foundations" della londinese non si scolla dal numero due. Completa la Top 3 un'altra artista donna, Avril Lavigne, il cui "When you're gone" schizza dal 17 al tre. Scende di una tacca "Do you know" di Enrique Iglesias, ora al quattro, e chiudono la Top 5 gli Hoosiers con "Worried about Ray"; il brano del gruppo londinese lo si ascolta su http://www.myspace.com/thehoosiers.
Nella seconda metà della chart dei singoli c'è una sola nuova entrata, quella di Natasha Bedingfield al 7 con "Soulmate". I Chemical Brothers entrano trionfalmente al numero uno della classifica degli album con il loro nuovo "We are the night". "Collection" dei Traveling Wilburys è al numero due, poi altra new entry: è "Time on Earth" dei Crowded House, disco frutto della reunion del gruppo australiano del neozelandese Neil Finn. "An end has a start" degli Editors scende dal numero 1 al 4, poi torna a farsi sotto la compilation "Never forget" dei Take That, che passa dal numero 10 al 5 dopo 26 settimane. "Libertad" dei Velvet Revolver debutta in sesta posizione, poi da segnalare ancora c'è solamente la forte ripresa di "Loose" di Nelly Furtado, che dopo ben 49 settimane in classifica trova ancora la forza per rialzarsi dal numero 20 al sette.
Nella seconda metà della chart dei singoli c'è una sola nuova entrata, quella di Natasha Bedingfield al 7 con "Soulmate". I Chemical Brothers entrano trionfalmente al numero uno della classifica degli album con il loro nuovo "We are the night". "Collection" dei Traveling Wilburys è al numero due, poi altra new entry: è "Time on Earth" dei Crowded House, disco frutto della reunion del gruppo australiano del neozelandese Neil Finn. "An end has a start" degli Editors scende dal numero 1 al 4, poi torna a farsi sotto la compilation "Never forget" dei Take That, che passa dal numero 10 al 5 dopo 26 settimane. "Libertad" dei Velvet Revolver debutta in sesta posizione, poi da segnalare ancora c'è solamente la forte ripresa di "Loose" di Nelly Furtado, che dopo ben 49 settimane in classifica trova ancora la forza per rialzarsi dal numero 20 al sette.