I Dirty Pretty Things hanno iniziato a comporre, dopo la lunga fase di supporto all'album di debutto "Waterloo to anywhere", i primi brani per il suo successore. In Gran Bretagna il CD "Waterloo to anywhere" è riuscito ad entrare nella Top 3. Carl Barat, il frontman del gruppo nonché ex co-leader dei Libertines con Pete Doherty, ha lasciato la tentacolare Londra -con tutte le sue distrazioni- per ritirarsi in una quieta località del Galles. "Ha nevicato ed abbiamo scritto delle canzoni davanti ad un bel caminetto acceso", ha affermato Barat. "Mi sento più sicuro di me stesso e non vedo l'ora di suonare di nuovo dal vivo". Per il secondo album la band ha tre brani finiti, due con titoli di studio ed uno -pare- definitivo. I primi due sono (per ora) intitolati "Two fingers to the company man" ed "Heroin waltz", il terzo è "How can they be tired of London?". Quest'ultimo riflette l'amore di Carl per Londra (dove ha lavorato presso un teatro nella zona di Soho) e si riferisce ad una nota massima dello scrittore settecentesco Samuel Johnson, il quale affermò: "Se si è stanchi di Londra, si è stanchi della vita".
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