Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
I New Order, il gruppo nato dalle ceneri dei grandi Joy Division, sono forse giunti a fine corsa. Stephen Morris, il batterista della formazione britannica, ha affermato di non essere certo nei confronti del futuro della band. "Potrei dire che per un paio d'anni i New Order tireranno i remi in barca, ma, come ho già detto in precedenza, siamo piuttosto scarsi nel programmare le cose. Quindi vedremo". Parole che fanno eco a quelle pronunciate dal bassista Peter Hook in occasione dello show tenuto dal gruppo lo scorso 18 novembre a Buenos Aires: "Questo potrebbe essere il nostro ultimo concerto".
I New Order, come riferito da Morris (28 ottobre '57), hanno sette brani inediti avanzati dalle sessioni di registrazione del loro ultimo album "Waiting for the sirens' call", ma non intendono assemblare un nuovo CD partendo da idee vecchie. Quindi si profila uno stop. Di un paio d'anni, o forse più. Non sarebbe del resto una novità: anche dopo "Republic" del maggio '93 il gruppo entrò in una fase di aspettativa. La fase durò sino all'agosto 2001, quando la band resuscitò con "Get ready".
I New Order, come riferito da Morris (28 ottobre '57), hanno sette brani inediti avanzati dalle sessioni di registrazione del loro ultimo album "Waiting for the sirens' call", ma non intendono assemblare un nuovo CD partendo da idee vecchie. Quindi si profila uno stop. Di un paio d'anni, o forse più. Non sarebbe del resto una novità: anche dopo "Republic" del maggio '93 il gruppo entrò in una fase di aspettativa. La fase durò sino all'agosto 2001, quando la band resuscitò con "Get ready".
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