"Avete idea di cosa si provi a sentire la voce dei propri nipoti al telefono che ti chiedono: 'Sei ancora vivo, nonno?'": ha del paradossale la vicenda che ha coinvolto Paul Vance, autore della hit "Itsy bitsy teenie weenie yellow polka dot bikini", la cui morte è stata "battuta" nel pomeriggio di ieri dalle maggiori agenzie internazionali (vedi News). In verità il defunto Paul Vance, al secolo Paul Van Valkenburgh, sessantotto anni, di Ormond Beach, Florida, sarebbe solo un millantatore, e non avrebbe nulla a che fare col vero Paul Vance, settantaseinne residente sempre nel "Sunshine state", ma a Coral Springs. Il vero Vance ha dimostrato la propria autenticità mostrando alla stampa i bollettini di pagamento delle royalties della celebre hit, definita dall'autore una vera e propria "miniera d'oro". Ma l'"altro" Vance? Come ha potuto ingannare - oltre che alla stampa, relativamente facile da buggerare - la propria moglie per oltre 35 anni "vendendosi" come l'autore del brano? "Mi disse di non ricevere nulla perché decise di vendere la sua parte di diritti quando era giovane", ha dichiarato la vedova incredula e "devastata" dalla vicenda: "Se quest'uomo dice di essere chi è, o è un bugiardo o lo è mio marito". Il "falso" Paul Vance ebbe, comunque, una carriera nell'industria musicale fin dalla giovane età.
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