Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Busta Rhymes ha parlato pubblicamente per la prima volta dell’assassinio della sua guardia del corpo (vedi News). “Non m’importa di quello che dice la gente, delle voci circolate sul mio conto. Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel giorno, chi o cosa sia stato all’origine del problema. Tutto quello che so è che c’erano persone che litigavano in strada. Io mi trovavo all’interno di un edificio per girare il video di ‘Touch it remix’ e, una volta uscito, ho visto il mio amico steso in terra che moriva lentamente”, ha dichiarato il rapper. Lo scorso febbraio infatti, Busta Rhymes si trovava in un magazzino di Brooklyn per effettuare le riprese del clip, quando all’esterno si è scatenata una battaglia a suon di pistole, finita con la morte di Israel Ramirez, bodyguard del rapper. Busta è stato aspramente criticato nei giorni successivi all’incidente per non essersi reso disponibile ad una deposizione e a collaborare alle indagini della polizia.
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