Comunicato Stampa: Coldcut live set ai Magazzini Generali

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COLDCUT live set
(Unica data italiana, per la prima volta a Milano!)

Giovedì 09 marzo 2006 @ Magazzini Generali

Per chi ama sonorità elettroniche un’occasione davvero unica: per la prima volta a Milano l’attesissimo live dei fondatori della label di culto Ninja Tune. Dalle rivoluzioni acid house degli anni ‘80 in poi i Coldcut hanno tracciato in modo indelebile la storia della musica elettronica, dimostrando di essere capaci come pochi di reinventarsi in approci sempre più innovativi con la musica e la video arte. Hanno inventato ed innovato le tecniche di remix del sampling e del veejaying, nonché scoperto talenti come Amon Tobin, Cinematic Orchestra o Roots Manuva. Studiando le molteplici possibilità derivate dall’interattività digitale, i Coldcut hanno sviluppato installazioni di toys and art, fino ad arrivare a Gridio, lavoro commissionato dal Centre Pompidou di Parigi, poi esposto in tutto il mondo. Hanno dimostrato di poter dare vita ad una nuova creatura live dove l’intera session audio viene supportata dai visuals e sincronizzata in presa diretta dal vivo. Hanno crato un nuovo software dove i video possono creare un’impatto sul pubblico mai visto prima d’ora. Ai Magazzini Generali si terrà dunque un concerto di musica ed immagini tra i più innovativi del momento, portato dal duo inglese e la sua band. Uno spettacolo, da vedere e da ascoltare, per scoprire in una sola sera le grandi potenzialità della contaminazione live e audiovisiva.

Ingresso 15 euro ore 21:00 con warm up DJ Kentaro

:: COLDCUT biografia ::

L’ex professore di storia dell’arte Jonathan More ed il programmatore Matt Black sono i primi produttori britannici a sperimentare con le tecniche del campionamento. Siamo nella prima metà degli anni ’80 quando Jon conduce uno show sulla radio pirata Kiss Fm e lavora da Reckless Records, un negozio di dischi a Soho dove conosce Matt con il quale produce “Say Kids, What Time Is It?” nel 1987. Si tratta del primo disco inglese costruito interamente con dei sample che precede in questo senso “Pump Up The Volume” dei M/A/R/R/S. Nello stesso anno il duo conia il termine remix presentando ua nuova versione di “Paid In Full” di Eric B & Rakim, usando tra i vari samples brani di Ofra Haza, James Brown, Indeep, Soul Searchers ed altri ancora. Siamo nella stagione della acid house londinese quando il talento dei Coldcut viene riconosciuto come produttori dell’anno nel 1990 con il debutto “What’s That Noise” , lavoro che conquista il disco d’argento in pochissimo tempo. Un esordio folgorante dopo il quale i Coldcut dimostrano di essere sempre in grado di reinventarsi mantenendo sempre un approccio innovativo al fare musica. Dopo la pubblicazione di un album più pop come “Philosophy” e la loro cover dello standard jazz “Autumn Leaves” Matt e Jon, stanchi delle logiche di marketing delle major, fondano la propria label Ninja Tune. Una delle miglior label ad emergere nei ‘90, presentando un roster di artisti di talento, come Mr.Scruff, Cinematic Orchestra, Kid Koala, Amon Tobin, come Roots Manuva e Vadim. Scoprendo le molteplici possibilità derivate dall’interattività digitale, Coldcut e Hex iniziano a sviluppare delle installazioni di “toys and art”, partendo dal videogame “Top Banana” sino ad arrivare al “Generator” per la Galleria di Arte Moderna di Glasgow, o il Synopticon per il Jam, una delle mostre più importante tenute al Barbican Centre di Londra. Nel ’97 i Coldcut pubblicano il quarto album e cd rom, “Let Us Play”, frutto della collaborazione con artisti del calibro dell’ex Dead Kennedy Jello Biafra, il leggendario batterista funk Bernard Purdie, la poetessa Salena Saliva. Degno di rilievo anche l’aspetto politico: tracce come “Atomic Moog 3000” e “Timber” sono dei veri manifesti ecologici ed anti-autoritari, che trovano nell’espressione dei visuals la loro miglior consapevolezza.
Per promuovere con il massimo del risultato i loro live, i Coldcut progettano il loro software di vjing, il VJamm, dando vita ad una nuova creatura dell’intera session audio, supportata dai visuals e tutta sincronizzata in presa diretta, dal vivo. Con questo nuovo software i video possono subire trattamenti come lo scratch, creando per la prima volta un nuovo impatto sul pubblico, mai visto prima d’ora. Nel ’99 esce l’album di remix “Let Us Replay”, che si avvale del contributo di Cornelius, Carl Craig, Shut And Dance e Ryuichi Sakamoto fra i tanti. Stavolta il Cd-rom in omaggio con il disco contiene il software Vjamm. Il messaggio più politicizzato dei Coldcut torna alla ribalta nuovamente nel 2001, quando pubblicano “Re:volution”, nello stesso periodo delle elezioni nazionali britanniche, innescando una serie di partecipazioni alle manifestazioni antigovernative di quegli anni. L’eco di queste manifestazioni arriva oltreoceano agli attivisti Made in Usa che chiedono a Matt e Jon di progettare qualcosa anche per le elezioni americane. Nasce così il sito revusa.net, sul quale sono uploadati più di 12Gb di immagini degli ultimi 40 anni di politica americana, montati su un groove tipico dei due folletti inglesi. Il risultato che arriva dalle immagini di revusa.net porta così alla genesi di Coldcut vs Tv Sheriff con “World of Evil”, un documento audio video che dà un’idea molto eloquente del clima propagandistico delle elezioni Made in Usa del 2004. Anche i progetti legati al mondo dell’arte si susseguono senza sosta: Gridio è un progetto commissionato dal Centre Pompidou di Parigi, esposto poi in tutto il mondo. E continua senza sosta anche l’attività di remix e di produzione musicale: Herbie Hancock, la musica del catalogo reggae Trojan, un live audio visual con Lee Scratch Perry e poi Mad Professor sono alcuni degli artisti con i quali i due Coldcut hanno collaborato. Fino nascita del nuovo album dopo otto anni di silenzio discografico: “Sound Mirrors”, con Jon Spencer, Robert Owens, Saul Williams, Soweto Kinch, M’Pho Skeef e Roots Manuva, tra i tanti ospiti presenti. Un disco che i Coldcut, dopo vent’anni di carriera trascorsa producendo tante cose, non esitano a definire il loro album più completo, più irriverente, più organico, più divertente.
Music Biz Cafe, parla Paola Marinone (BuzzMyVideos)
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