Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Alanis Morissette a Londra parla del suo nuovo disco "Supposed former infatuation junkie" ma soprattutto di spiritualità, rivelandosi così allineata alla sua “boss”, Madonna, proprietaria della Maverick per la quale l’artista canadese ha inciso il best-seller “Jagged little pill”. E se, dopo un pizzico di India, Madonna farà la Madonna in un film, Alanis interpreterà addirittura Dio in una pellicola di Kevin Smith (regista di "Clerks" e altri film meno riusciti); canta «grazie India» nel singolo "Thank U" e si rivolge a un “Baba” in un'altra canzone.
«In India ho trovato la spiritualità di cui avevo bisogno, ma ho visto anche i lati brutti di un modo di vivere che potrebbe sembrare ideale», ha spiegato la ragazza da 28 milioni di copie vendute. «Molti guru che catalizzano l'attenzione della gente non sono altro che pseudoguaritori che sostituiscono le droghe sintetiche con una droga più sottile, il plagio. Mi sono anche sottoposta a sedute di psicanalisi per evitare di perdere la bussola dopo il successo del mio primo disco. Il risultato è che ora ho imparato a credere nella mia femminilità. Ma il mio stile è rimasto lo stesso. Del resto, la gente ha dimostrato di apprezzarlo».
Alanis ha anche precisato quali sono i tre dischi che si porterebbe su un'isola deserta, cui accenna in una canzone: i suoi favoriti sono una raccolta di Stevie Wonder, l'ultimo disco di Lauryn Hill e un cd di "musica per la meditazione".
«In India ho trovato la spiritualità di cui avevo bisogno, ma ho visto anche i lati brutti di un modo di vivere che potrebbe sembrare ideale», ha spiegato la ragazza da 28 milioni di copie vendute. «Molti guru che catalizzano l'attenzione della gente non sono altro che pseudoguaritori che sostituiscono le droghe sintetiche con una droga più sottile, il plagio. Mi sono anche sottoposta a sedute di psicanalisi per evitare di perdere la bussola dopo il successo del mio primo disco. Il risultato è che ora ho imparato a credere nella mia femminilità. Ma il mio stile è rimasto lo stesso. Del resto, la gente ha dimostrato di apprezzarlo».
Alanis ha anche precisato quali sono i tre dischi che si porterebbe su un'isola deserta, cui accenna in una canzone: i suoi favoriti sono una raccolta di Stevie Wonder, l'ultimo disco di Lauryn Hill e un cd di "musica per la meditazione".
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