Credits: Giulio Cannavale
In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, oltre a parlare del suo nuovo album “Novo Mesto” (vedi News), Niccolò Fabi chiarisce qual è il suo punto di vista rispetto alla “canzone impegnata” oggi. “Quando ero ragazzo”, racconta il cantautore romano, “c’era un’altra dignità attorno al sociale. Oggi non credo più alla ‘canzone politica’ e preferisco trattare argomenti semplici stimolando pensieri universali. Francamente non so se ‘Cara democrazia’ di un padre nobile come Ivano Fossati sia più politica de ‘La costruzione di un amore’ e non so nemmeno se sia più bella”.
(Fonte: Quotidiano Nazionale)
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