Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Busta Rhymes è uscito illeso dalla sparatoria avvenuta durante le riprese del suo video a Brooklyn. La mattina del 5 febbraio scorso una troupe e diversi personaggi famosi del mondo della musica si sono ritrovati presso lo studio “Kiss the cactus” di Greenpoint, Brooklyn, per girare il remix del video “Touch it” di Busta Rhymes. La vittima è il 29enne Israel Ramirez, guardia del corpo di Rhymes, incaricato di tenere d’occhio i gioielli del rapper durante le riprese del clip. Non è ancora chiara la dinamica della vicenda, ma la polizia sta tentando d’interrogare tutte le 500 persone presenti nell’area deputata alle riprese del video. In particolare sarebbero interessati a scambiare quattro chiacchere con il rapper Tony Yayo (della G-Unit di 50 Cent), che sarebbe stato il protagonista di un’animata discussione con il produttore del video pochi minuti prima della sparatoria che ha ucciso Ramirez. Ovviamente le riprese sono state sospese. Al remix di “Touch it” dovevano partecipare artisti come DMX, Mary J. Blige, Diddy, Missy Elliott e Rah Diggah.
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