Perché i Pearl Jam difficilmente suoneranno alla Sphere
La Sphere continua ad attirare grandi nomi del rock, ma difficilmente vedremo i Pearl Jam tra le band residenti nella mega struttura di Las Vegas. Dopo U2, Dead & Company ed Eagles, e con i Metallica che hanno appena inaugurato la loro serie di concerti nella venue, due membri del gruppo di Seattle hanno spiegato perché l'idea non li convince del tutto.
Mike McCready sarebbe in realtà favorevole, ma “non sono sicuro che lo siano tutti nella mia band”, ha dichiarato.
Uno dei problemi sarebbe quello economico. Gli spettacoli alla Sphere richiedono un investimento iniziale molto alto per la produzione e la creazione dei contenuti visivi, che rende necessario programmare una lunga serie di concerti per ammortizzare i costi. "Siamo un po' tirchi", ha scherzato McCready, aggiungendo: "Per me due giorni a Las Vegas sono sufficienti".
Per Stone Gossard, invece, il problema non è soltanto economico. Il chitarrista aveva raccontato di essere poco attratto dalla complessità tecnica necessaria per adattare uno spettacolo alla Sphere, dal lavoro sul monitoraggio in-ear alla necessità di costruire uno show pensato espressamente per lo spazio. "Non è uno di quei club in cui entri e dici: 'Ehi, qui si sente bene, fantastico'". Soprattutto, la natura fortemente programmata dello spettacolo sembra poco compatibile con il modo in cui i Pearl Jam intendono il concerto. La band cambia regolarmente scaletta, allunga i brani, improvvisa e prende decisioni sul momento. Alla Sphere, invece, gran parte dello show deve essere sincronizzata con le immagini proiettate sull'enorme superficie interna.