Gli U2 omaggiano Shane MacGowan con una cover dei Pogues
Gli U2 si aggiungono alla lunga lista di artisti chiamati a rendere omaggio a Shane MacGowan in “20th Century Paddy - The Songs of Shane MacGowan”, il grande progetto dedicato alle canzoni del compianto frontman dei Pogues che sarà pubblicato il prossimo 13 novembre. La band irlandese ha pubblicato una nuova anticipazione della raccolta condividendo una nuova versione di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah”, brano uscito originariamente nel 1988 e ripreso ora mantenendone l’energia punk, ma portandolo verso le sonorità degli U2, tra basso in primo piano, chitarre stratificate e una dinamica più ampia.
A raccontare il rapporto con l’eredità artistica di MacGowan è stato The Edge, che ha individuato proprio nelle contraddizioni del musicista una delle ragioni della sua unicità. “Shane MacGowan era pieno di contraddizioni, ed era proprio lì che viveva la sua verità”, ha spiegato il chitarrista, ricordando la capacità del leader dei Pogues di muoversi tra l’immaginario della vecchia Irlanda e l’attitudine del punk, trovando una voce che appariva allo stesso tempo antica e perfettamente legata alla propria epoca.
Secondo The Edge, MacGowan riuscì soprattutto a far convivere elementi che avrebbero potuto sembrare lontani tra loro, mescolando tradizione folk, memoria politica, umorismo nero e romanticismo fino a trasformarli in qualcosa di naturale. “Le sue canzoni sembrano esistere da sempre”, ha aggiunto, sottolineando come il musicista fosse riuscito a scomparire quasi all’interno delle proprie composizioni e, proprio attraverso quelle canzoni, a costruire il mito che ancora oggi circonda la sua figura.
La rilettura degli U2 arriva dopo quella di Bruce Springsteen, che per lo stesso progetto ha inciso “A Rainy Night in Soho”. Anche il cantautore del New Jersey aveva ricordato MacGowan come un autore fuori dal comune, capace di possedere una voce “profondamente reale, profana e onesta” e una scrittura tanto ricca di storia da sembrare provenire da un luogo difficile da spiegare persino per il suo stesso autore.
“20th Century Paddy - The Songs of Shane MacGowan” raccoglierà reinterpretazioni firmate da musicisti provenienti da scene e generazioni diverse. Oltre agli U2 e a Springsteen, nel disco troveranno spazio Hozier e Jessie Buckley, Tom Waits, Primal Scream, The Libertines, The Jesus and Mary Chain, Dropkick Murphys, Glen Hansard, Steve Earle, Johnny Depp con Imelda May, Lisa O’Neill, The Murder Capital e molti altri.
Il titolo della raccolta riprende un progetto che lo stesso MacGowan aveva immaginato di realizzare con il nome “20th Century Paddy”. L’album è stato curato in stretta collaborazione con la moglie del musicista, scomparso a novembre 2023, Victoria Mary Clarke e con la sorella Siobhan MacGowan, trasformando quell’idea in un tributo collettivo alla sua scrittura e alla sua eredità.
“Lo spirito e la scrittura di Shane sono eternamente esaltati attraverso questa gloriosa raccolta”, ha scritto Clarke, spiegando che la famiglia si sente onorata e grata nei confronti degli artisti che hanno preso parte al progetto e di chi ha contribuito alla sua realizzazione. Il tributo proseguirà inoltre una delle cause sostenute da MacGowan durante la sua vita. Almeno il 50 per cento delle royalties destinate agli artisti sarà devoluto alla Dublin Simon Community, organizzazione che offre assistenza alle persone senza dimora nella capitale irlandese.
“20th Century Paddy - The Songs of Shane MacGowan” sarà disponibile sulle piattaforme digitali e in diverse edizioni fisiche. Tra queste ci sarà anche un cofanetto deluxe con tre LP, due CD e un libro di 60 pagine contenente fotografie, materiali d’archivio e note dedicate alla storia e alla musica di MacGowan.