Tobias Forge spiega perché i Ghost si prendono una pausa
Dopo oltre un anno trascorso tra palchi europei e nordamericani, per Tobias Forge è arrivato il momento di fermarsi. Il leader dei Ghost ha spiegato che la sua band si prende ora una pausa dopo lo “Skeletour”, il lungo ciclo di concerti legato a “Skeletá” (qui la nostra recensione), e che al momento non esistono piani precisi per un nuovo album o per un ritorno immediato all’attività dal vivo.
In una nuova intervista concessa a "Kerrang!", Forge ha raccontato di essere uscito esausto da una tournée che si è conclusa nel febbraio 2026 dopo 70 concerti tra Europa - dove è passato anche dall'Italia lo scorso novembre (qui il nostro racconto) - e Nord America, Messico compreso. Il tour era cominciato nell’aprile 2025, poche settimane prima della pubblicazione di “Skeletá”, per poi proseguire durante l’estate e ripartire negli Stati Uniti e in Canada all’inizio del 2026.
Il musicista ha spiegato che per gran parte della sua carriera la responsabilità verso le tante persone coinvolte nell’attività dei Ghost e verso il pubblico che acquistava i biglietti aveva rappresentato uno stimolo positivo. Questa volta, però, l’assenza di una direzione precisa ha portato Forge a sentire la necessità di sottrarsi almeno temporaneamente a quel meccanismo.
“Ci sono molte persone che dipendono da te, senza contare tutte quelle che comprano i biglietti”, ha raccontato il musicista: “Per gran parte della mia carriera questa cosa mi ha sempre stimolato molto, in senso positivo. Ma adesso, non avendo una direzione chiara su dove andare, non voglio avere quella responsabilità sulle spalle”.
Forge ha descritto lo “Skeletour” come una conclusione particolarmente soddisfacente per questa fase della storia dei Ghost, paragonandolo a un grande matrimonio dopo il quale non si sente il bisogno di sposarsi nuovamente il giorno successivo. Pur evitando di considerarlo un vero punto finale, il musicista ha ammesso che potrebbe funzionare perfettamente come chiusura di un capitolo.
“Se finisse qui, sarei piuttosto soddisfatto”, ha detto Tobias Forge parlando dello spettacolo portato in scena negli ultimi mesi: “Questo è un repertorio della madonna, una grande band, che suona in maniera fenomenale. Siamo riusciti a mettere in scena questo spettacolo incredibile quasi tutte le sere e non potrei essere più felice”.
Per il momento Forge preferisce quindi restare a casa e dedicarsi ad altri progetti, anche lontani dall’universo dei Ghost, interrompendo quel ciclo che negli ultimi anni lo aveva portato quasi senza soluzione di continuità dalla scrittura di un disco alla tournée e poi nuovamente in studio. Il problema, ha sottolineato l'artista, questa volta, non è la mancanza di volontà di proseguire con la band, ma l’assenza di un’idea che senta davvero la necessità di sviluppare. “Non tornerò semplicemente a fare un album né mi costringerò a farne uno senza motivo”, ha sottolineato Forge: “Devo avere voglia di fare un disco. Devo avere qualcosa da dire”.
Secondo Forge, tutti i precedenti lavori dei Ghost erano nati da una visione definita e da una motivazione precisa, senza che la scrittura fosse mai dettata dalla necessità di rispettare obblighi contrattuali o scadenze. Dopo “Skeletá”, invece, quella spinta al momento non c’è. Il frontman dei Ghost ha quindi ammesso:
“Questa volta, semplicemente, non ho un’idea. Voglio soltanto fare altre cose e questo, in realtà, non significa niente di particolare oltre a ciò. Ma significa anche che no, non abbiamo nulla in programma e sì, è semplicemente una normale pausa”.
La fine dello “Skeletour” è stata nel frattempo documentata anche da “2 Big To Rig”, seconda collaborazione dei Ghost con Trafalgar Releasing dopo “Rite Here Rite Now”. Il nuovo film è stato girato in 16 millimetri durante i due concerti sold out tenuti nel settembre 2025 al Palacio De Los Deportes di Città del Messico davanti a quasi 40 mila spettatori complessivi. A differenza del precedente lungometraggio, “2 Big To Rig” si concentra soprattutto sulla dimensione dal vivo dei Ghost e comprende anche sequenze dietro le quinte dedicate alla crew. Il film contiene inoltre le uniche riprese professionali di Papa V Perpetua e dei Nameless Ghouls realizzate durante lo “Skeletour”, nel corso del quale l’utilizzo dei telefoni era vietato al pubblico.
“Skeletá”, pubblicato nel 2025, aveva intanto regalato ai Ghost il primo numero uno della loro carriera nella Billboard 200. Il disco aveva debuttato in vetta alla classifica statunitense con 86 mila unità equivalenti nella prima settimana, diventando il primo album hard rock a raggiungere il primo posto dai tempi di “Power Up” degli AC/DC nel 2020.