Cinque album essenziali del prog rock

Loudersound ha reso omaggio al progressive rock

La testata statunitense Loudersound ha scritto in questo modo per, in qualche modo, definire il genere prog rock. Dopo la 'Summer of Love', con il declino della sperimentazione psichedelica alimentata dalle droghe, le band si divisero tra gruppi più heavy, come Led Zeppelin, Deep Purple e Black Sabbath, e altri che mantennero uno spirito di avventura musicale, fondendo sonorità apparentemente disparate, originariamente sentite in album come "Sgt. Pepper", "Pet Sounds" e "Freak Out!" di Frank Zappa, con l'aggiunta di influenze sinfoniche o classiche. Aggiungete una buona dose di virtuosismo musicale ed ecco nato il progressive rock.

Naturalmente, all'epoca non si chiamava così, e sebbene i primi esponenti del genere non avessero un sound molto simile, l'elemento che accomunava gruppi come Yes, Genesis, King Crimson, Jethro Tull, ELP e Pink Floyd era un'audacia in studio di registrazione pari alla grandiosità delle loro idee musicali.

Oggi l'influenza del prog si fa sentire in lungo e in largo, sebbene continuino ad infuriare dibattiti su cosa sia esattamente il rock progressivo. Nonostante l'avvento del punk rock alla fine degli anni '70, il prog ha continuato a prosperare. Ha avuto una sorta di rinascita negli anni '80, guidata dai Marillion, e l'arrivo del sottogenere prog metal alla fine degli anni '90 ha ulteriormente incrementato le sue fortune.

Oggi il prog si può ascoltare nella pesantezza travolgente dei Meshuggah fino alle raffinatezze artistiche dei Radiohead, e una miriade di band deliziano i fan con il loro rifiuto di conformarsi o di operare entro i confini prestabiliti. Il pensiero di Loudersound sul prog rock si chiude proponendo cinque album essenziali di questo genere spalmati nel corso degli anni.

King Crimson - In The Court Of The Crimson King (1969) (leggi qui la recensione)

Yes - Close To The Edge (1972) (leggi qui la recensione)

Genesis - Selling England By The Pound (1973) (leggi qui la recensione)

Marillion - Script For A Jester's Tear (1983)

Steven Wilson - The Raven That Refused To Sing (And Other Stories) (2013) (leggi qui la recensione)

 

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