Morrissey torna all’attacco: “Johnny Marr vuole eliminarmi”
Questa volta il post era vero, anche se è rimasto online per poco. Dopo il caso del falso elenco dei “malfattori” diventato virale e poi rimosso su richiesta del suo management, Morrissey torna a usare il suo sito ufficiale per attaccare quelli che considera i suoi nemici. Nel mirino finiscono ancora Johnny Marr e il produttore Grant Showbiz, in vista di un documentario della BBC dedicato agli Smiths - di cui non si ha notizia, ma da cui il cantante sarebbe stato escluso. E non è la prima volta che Morrissey lamente una sua presunta esclusione dalla storia degli Smiths che, secondo lui sono "La mia voce, i miei testi, i titoli delle mie canzoni, i titoli dei miei album, le copertine dei miei singoli e dei miei album, la mia visione, le mie melodie vocali, le mie emozioni: non quelle di nessun altro”. Non è propriamente così perché il suono della band e della chitarra centrale della band è altrettanto centrale. Ma non ditelo a Morrissey, che pure quel suono lo ha replicato nelle sue prove soliste
Il messaggio, pubblicato su Morrissey Central e poi cancellato, prende di mira il programma della BBC, che secondo il cantante sarebbe stato presentato come “critico nei confronti di Morrissey”. L’ex frontman degli Smiths liquida il documentario come “una storia stantia”, “in cui Marr si prende il centro della scena come volto immutabile della discordia… e Bigmarr colpisce ancora” - un riferimento a "Bigmouth strikes again", una delle canzoni più note egli Smiths
L’attacco più duro è però rivolto direttamente all’ex compagno di band: “Marr ha deliberatamente diviso il pubblico degli Smiths in fazioni pro-Marr e pro-Morrissey; si è appropriato legalmente del marchio The Smiths, pur sapendo benissimo che il nome era stato inventato da Morrissey. Ha dedicato tutta la sua vita a uccidere Morrissey in qualsiasi modo possibile”.
Nel post Morrissey prende di mira anche il produttire Grant Showbiz, definendo “diffamatorie” le sue dichiarazioni contenute nel documentario. Il cantante prova poi a spiegare quella che considera l’ossessione dei suoi critici: “Chi vomita lo stesso odio corrotto decennio dopo decennio è per metà innamorato del proprio bersaglio, da qui questo possesso romantico. Altrimenti andrebbe avanti con la propria vita, invece di dedicare l’età adulta a qualcuno che sostiene essere spazzatura”.
Il messaggio, cancellato, è archiviato qua
La vicenda arriva a pochi giorni da un’altra polemica legata a Morrissey. Un account Instagram satirico aveva pubblicato un falso post, realizzato con la grafica di Morrissey Central, intitolato “The Malefactors”, una lunga lista di presunti nemici del cantante che comprendeva, tra gli altri, Johnny Marr (citato tre volte) ma anche il Canada, Popeye e perfino lo stesso Morrissey. La parodia era stata scambiata da molti per autentica proprio perché ritenuta perfettamente coerente con il tono dei messaggi pubblicati abitualmente dal cantante sul suo sito ufficiale. Il management di Morrissey aveva poi chiesto la rimozione del post per violazione del copyright e impersonificazione.
Il nuovo sfogo riporta al centro anche la lunga disputa con Marr, che dura dalla fine degli Smiths . Negli ultimi anni Morrissey ha accusato il chitarrista di aver respinto una redditizia reunion della band, di aver bloccato una raccolta di successi e di essersi appropriato dei diritti sul marchio The Smiths. Marr ha sempre respinto le accuse, limitandosi a ribadire: “Non ho ignorato l’offerta: ho detto di no”.