Un asteroide dedicato a Elliott Smith
A oltre vent’anni dalla sua scomparsa, Elliott Smith riceve un omaggio che ricorda quanto fosse (e sia) ancora amato: un asteroide porta ora ufficialmente il suo nome. Smith, morto nel 2003 a soli 34 anni, resta una figura di culto del songwriting americano degli anni Novanta. Negli anni la sua influenza ha continuato a estendersi ben oltre il circuito indie-folk da cui proveniva.
L’iniziativa è nata da Orlando Campopiano, regista indipendente di Edimburgo, che ha avuto l’idea mentre ascoltava “Shooting Star”, brano contenuto nell’album postumo “From a Basement on the Hill” del 2004. Dopo aver coinvolto la famiglia e gli amministratori dell’eredità artistica del cantautore, Campopiano ha ottenuto l’approvazione ufficiale del team di scoperta PAN-STARRS. L’asteroide (861969) 2014 OS439 è stato così ribattezzato ufficialmente “Elliottsmith”. Il numero 861969 richiama anche la data di nascita del musicista, nato il 6 agosto 1969 secondo la notazione anglosassone.
“La famiglia e gli amministratori dell’eredità artistica sono incredibilmente felici di questo tributo”, ha spiegato Campopiano. “Spero che possa far scoprire ad almeno una persona la straordinaria discografia di Elliott e sono felice di vedere una sua eredità permanente scritta tra le stelle. Il fatto che questo omaggio abbia ricevuto la benedizione sia della famiglia sia degli scopritori dell’asteroide è per me un grande onore”.
Tra i musicisti che ne hanno recentemente celebrato l’opera c’è anche il pianista jazz Brad Mehldau, che gli ha dedicato l’album “Ride Into The Sun”. “Musicalmente non era un semplice cantautore: mi piacciono in particolare le sue armonie, è qualcosa che mi ha sempre commosso immediatamente fin dalla prima volta che l’ho sentito”, aveva raccontato Mehldau a Rockol. “Ha un modo di suonare la chitarra unico, come Neil Young, Nick Drake o Joni Mitchell. C’è un approccio quasi orchestrale, c’è una profondità nelle sue canzoni che è più di tre semplici accordi”.
Smith entra così in una compagnia particolarmente prestigiosa: tra gli artisti che hanno già un asteroide intitolato al proprio nome figurano, tra gli altri, Bob Dylan, David Bowie, Bruce Springsteen, Madonna, Stevie Wonder, i Pink Floyd, i Rolling Stones e tutti e quattro i membri dei Beatles.